Ve lo ricordate Knut, l'orsetto di Berlino? Mi è arrivato questo video e lo volevo condividere con voi: 

è molto dolce e commovente, ma soprattutto vorrei che si capisse che non si può essere "contro" gli zoo, ma a favore di un miglioramento di questi ultimi. 

Infatti Knut rappresenta la speranza di non vedere troppo presto l'estinzione di questa specie meravigliosa. 

Dico "troppo presto" perché prima o poi tutto ha una fine, si estinguerà anche l'orso polare...ma perché l'uomo deve affrettare i tempi?

E...detto tra noi...che bello fare il keeper! Pensate che non si deve essere neanche laureati! 

Invece meglio se prendete i laureati, ne sanno di più sugli animali!! (Scusate, questa è proprio pubblicità!). 

Comunque non è assolutamente vero, conta l'esperienza...ma l'università sicuramente aiuta a vedere le cose in modo diverso.

Concludendo, e poi vi lascio una breve scheda sulla specie, sono appassionata del mondo animale, dell'etologia, delle montagne e della natura in generale proprio perché sento la fragilità di questo mondo e voglio coglierlo a fondo finché esiste questa meraviglia che è il nostro pianeta, finché io ci sono. Voglio viaggiare tanto nella mia vita, studiare le diverse culture e commuovermi per la perfezione della natura, dove ogni cosa esiste perché ha una funzione ben precisa. Voglio studiare, voglio incuriosirmi ancora a 100 anni...è per questo che ogni tanto sclero davanti al mac...è come se mi mancasse l'ossigeno.



Zone di diffusione e habitat 
L’orso bianco vive nelle regioni costiere dell’Artico, negli USA, in Canada, in Groenlandia, Norvegia e Russia; va a caccia principalmente sulla banchisa in prossimità delle coste e sulle isole dell’Artico.

Aspetto, altezza e peso 
L’orso bianco è fra i più imponenti. Il maschio pesa tra i 500 e i 600 kg circa (a volte raggiunge gli 800 kg) e l’altezza può sfiorare i tre metri e mezzo in posizione eretta. Con un peso di 300-400 kg, le femmine sono più piccole e leggere.

Dieta 
Durante l’inverno, l’orso bianco caccia principalmente foche ad anelli e foche barbute ma anche foche della Groenlandia, giovani trichechi, balene beluga, pesci ed uccelli marini presenti sulla banchisa. Durante l’estate, quando vive sulla terraferma, si ciba di piccoli mammiferi, di uccelli che hanno il nido al suolo, di uova e di carogne di animali. In mancanza di un pasto consistente, l’orso bianco si accontenta anche di alghe, cozze, erba, muschio o bacche. Un orso bianco copre una distanza media annuale di 15.000 km in cerca di cibo e deve uccidere circa 50-75 foche all’anno per poter sopravvivere.

Stile di vita 
L’orso bianco è un solitario e vaga attraverso zone molto vaste. È tuttavia possibile che alcuni simili si incontrino in prossimità di qualche carcassa di animale, per separarsi poi nuovamente non appena terminato il pasto.

Nonostante la calda pelliccia e lo strato di grasso, a partire da settembre/ottobre, l’orso bianco trascorre fino ad otto mesi in letargo, in una tana che si è scavato da solo nella neve.

Sebbene sembri quasi incredibile, date le sue dimensioni e il peso, l’orso bianco è un ottimo nuotatore e riesce a tuffarsi a diversi metri di profondità. In acqua usa le ampie zampe anteriori, che hanno dita palmate, come pale.

Comportamento e riproduzione 
Il periodo di accoppiamento, durante il quale il maschio lotta con fierezza con gli altri maschi per la conquista della femmina, va dalla fine di marzo fino all’inizio di giugno. La femmina di orso bianco raggiunge la maturità sessuale all’età di quattro/cinque anni. Partorisce solitamente due cuccioli, nei mesi di dicembre o gennaio, dopo una gestazione di circa 8 mesi.

Caratteristiche particolari 
Correndo a piena velocità, un orso bianco può raggiungere i 40 km orari, senza lasciare alla preda o all’uomo alcuna possibilità di fuga. Di conseguenza, è consigliabile tenersi lontani dagli orsi bianchi e non attirarli con l’odore di cibo o di rifiuti.

Status 
In natura, l’orso bianco ha un solo nemico: l’uomo. L’uomo provocò una drastica diminuzione della specie negli anni ’50, e fu solo a seguito dell’introduzione di divieti di caccia e programmi di protezione, che il numero di orsi iniziò di nuovo ad aumentare. Oggi, si contano dai 22.000 ai 25.000 orsi bianchi sparsi intorno al Polo Nord in circa 20 gruppi, e si ritiene che il 60% di questi “re dell’Artico” viva in Canada.

Pubblicato da Laura on martedì 20 maggio 2008
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2 commenti

  1. Elisa Says:
  2. troppo dolce si. condivido il tuo pensiero e il fatto che lo dici tu che sei "del settore" mi rende felice!
    perchè accelerare i tempi se si può salvare qualche specie/animale dalla morte, anche solo una vita vale lo "sforzo".
    per quanto riguarda la riflessione sull'incuriosirsi e studiare, eh che dire poterti fare uno spot alla long life learning! hai colto perfettamente il senso della pedagogia del ciclo di vita, spero che molti giovani la pensino come noi!

     
  3. che dolce! che carino col biberon! però io sinceramente sono proprio CONTRO gli zoo perché non è possibile che una creatura piccina e indifesa venge sbattuta tra le sbarre..non sarei nemmeno per il miglioramento, io toglierei tutto, perché è crudele vedere milioni di persone che fotografano animaletti in gabbia!!! se linda vedesse certe cose che succedono agli orsi adesso.:...!!!!......ai ai poveri stupidi cacciatori...!!! io da più grande voglio battermi contro la caccia...poi mio nonno paterno va a pesca...io non gli dico niente ma ne soffro molto perché è un assassinio! cavolo! ma perché allora non fanno uno zoo dove tutti gli esseri umani (pure bush che ne ha fatti tanti) se ne stanno chiusi in mezzo metro quadrato a guardare gente che ti fotografa in modo insensibile!!...SEMPRE DALLA PARTE DELLA NATURA IO!!!!ciao