Dodici giorni di viaggio in giro per campeggi (a parte la piacevolissima sosta di 2 giorni da Jacques): la Doblò ha percorso 5000 km arrivando in Normandia, Bretagna, Collioure e Costa Azzurra. Viaggio stupendo! Ogni giorno abbiamo visto posti stupendi, ma impressi sulla retina e nelle emozioni, così, senza pensarci tanto, istintivamente, sono: Costa Selvaggia, Sept Illes, Omaha beach, calanchi con il loro mare cristallino, Colliure dal sapore francoispanico...e per concludere, ma forse azzarderei un primo posto alle Dune du Pilat, alte più di 150 m, le più grandi in Europa. Consiglio la visione delle foto su flickr comunque, che esprimono molto di più di mille parole.

Come dopo una vacanza Costa Crociere...è dura ripensare di tornare in città, di svegliarsi la mattina e non vedere posti incantevoli...mangiare pesce, croissant, crepes...Sob. L'unico pensiero che può togliere la malinconia è...pensare ad un altro viaggio!

Viaggiare è un istinto dell'uomo. E io sono molto istintiva ;)


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Pubblicato da Laura on sabato 30 agosto 2008
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Invito tutti quelli che vivono con cani a leggere questo libro, semplice, con esempi utili ed efficaci, e fornito di una ricca bibliografia tematica per i più appassionati che vogliono approfondire l'argomento. Illuminante anche per chi ha sempre vissuto coi cani, questa professoressa di zoologia all'università del Wisconsin, addestratrice di cani e proprietaria di una fattoria, con senso ironico e l'umiltà di chi, pur avendo un'esperienza alle spalle, ha ancora da imparare perché ogni situazione è a sè, vi darà le basi del rinforzo positivo e vi dimostrerà come col cane ci debba essere una comunicazione basata sul movimento del corpo, la voce serve a poco e spesso noi diamo messaggi contradditori usando la voce per ordinare al cane di fare una cosa e muovendoci in un modo che comunica l'opposto.
Io sono convinta che la scuola del rinforzo positivo possa creare un legame tra il cane e l'uomo unico, stabile, armonioso e felice. Il cane deve capire che l'uomo è il leader del suo branco con le buone maniere, non con la forza (anche per l'uomo in ambito lavorativo è così se ci pensate).
Vi lascio qualche passo per incuriosirvi, anche se, davvero, vi consiglio di leggerlo:

- Quando vedete un cane che vorreste salutare fermatevi a qualche passo di distanza, preferibilmente di lato, e fate attenzione a non fissarlo negli occhi. Aspettate che sia lui ad avvicinarsi a voi. Se non lo fa, significa che non vuole essere coccolato quindi non lo fate. Invece, se si avvicina con il corpo rilassato, e non rigido, lasciate che vi annusi la mano, facendo attenzione a tenerla in basso, al di sotto e non al di sopra della sua testa. I cani sconosciuti si accarezzano sempre sul petto o sotto il mento.
- Il cane va nella direzione in cui il corpo è rivolto, non in quella indicata. Bisogna piegarsi verso il basso come per fare un inchino, voltargli le spalle e battere le mani, allontanandovi. Per bloccare il vostro cane (fermarlo), ad esempio perché non vi salti addosso per fare le feste (anche se a me piace, ma agli ospiti è normale non piaccia!), piegatevi in avanti allargando le braccia (occupare lo spazio prima che lo faccia lui).
- attenzione alla coda e soprattutto alla bocca: quando gli angoli della bocca del cane si spostano in avanti (5 millimetri) il cane è pronto a mordere. Se invece si spostano all'indietro l'animale vuole difendersi e teme di perdere il cibo, oppure ha paura di ciò che sta per accadere: potrebbe mordere anche in questo caso...ma se capiamo la causa sappiamo come intervenire.
- oltre a distogliere lo sguardo, anche inclinare la testa di lato lancia un messaggio tranquillizzante ad un cane nervoso.
- attenzione alla voce! Parliamo troppo al nostro cane. Intanto quando abbaia non dobbiamo cominciare a urlargli: penserà che non abbiamo il controllo della situazione o abbiamo paura. Un leader rispettabile si fa rispettare senza parlare, quindi è sufficiente un "No"a tono basso o u segnale visivo. Una nota prolungata e continua calma il cane ("Bravoooo"), mentre parole brevi e ripetute a voce alta (acuta) lo eccitano ("Vieni!")
- al cane non piace essere abbracciato, perché appoggiare la zampa anteriore sulla spalla di un altro equivale ad un'affermazione dello status sociale.
- quando si prende un cucciolo bisogna guardare la madre: se non ve la fanno vedere o non si lascia accarezzare ed ha un carattere aggressivo, non comprate il cucciolo (una buona parte del comportamento è ereditario). Non prendete mai i cani dal negozio di animali, perché potrebbero venire da allevamenti intensivi (mi è venuto il mal di pancia a leggere quel capitolo...non pensavo maltrattassero anche i cani e le cucciolate! Orribile!)

Mi fermo ma ci sarebbe ancora da parlare sul gioco, sull'odorato, sulla dominanza, sulla personalità del cane e molto altro.

Infine, trovo questo libro-manuale molto interessante perché l'autrice fa un continuo paragone tra noi primati, tra i primati non umani, cavalli e cani...insomma, le mie passioni!!! Penso sia affascinante il mondo dei primati perché condividono molti segnali visivi e comportamenti con noi, ma trovo altrettanto affascinante il mondo di cani e cavalli, perchè con loro viviamo insieme da molto tempo tanto da poter dire che siamo coevoluti con loro, ma hanno moduli comportamentali quasi totalmente opposti a noi che entrare in contatto e capirsi...è molto più di affascinante.

Questo è il sito dell'autrice: www.dogsbestfriendtraining.com


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Pubblicato da Laura on mercoledì 6 agosto 2008
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