

Sabato 2 agosto in tutta Italia, ad eccezione di Palermo dove si svolgerà al Parco della Favorita il 15 agosto, sarà celebrata la festa Rom di Ilindan (giorno di Elia) - Alindjun (giorno di Alija). Tale ricorrenza rappresenta una delle più grandi feste Rom, durante la quale la mattina i cristiani festeggiano il giorno di Elia, mentre il pomeriggio i mussulmani festeggiano il giorno di Alija, e lo fanno uccidendo una pecora o un montone, con un taglio della gola e senza stordimento.
Noi della LAV abbiamo chiesto alle Autorità prefettizie di riunire, così come previsto dalle norme, i Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza, al fine di prevenire e contrastare il più possibile uccisioni di ovini o caprini senza stordimento (per autoconsumo è permessa l’uccisione fuori dagli impianti autorizzati), cessione di carne a terzi, trasporti illegali, provenienze illegali, in particolare nei giorni antecedenti la festa – precisa Gianluca Felicetti, presidente della LAV – La normativa impone inoltre che la macellazione rituale senza stordimento possa essere eseguita solamente nei macelli, e in particolare in quelli specificatamente autorizzati, poco più di un centinaio secondo i dati del Ministero della Salute.
Noi della LAV Invitiamo tutti i cittadini che dovessero avere notizia o essere testimoni di uccisioni improvvisate a chiamare immediatamente il numero di qualsiasi forza di polizia per un pronto intervento – conclude Felicetti – Al Parlamento e al Governo, benché la LAV sia contro tutte le macellazioni di animali, chiediamo di seguire l’esempio normativo di Paesi come Svizzera, Svezia e alcune regioni dell’Austria, che non permettono la macellazione senza stordimento, ritenendo preminente la pur relativa protezione degli animali su precetti religiosi confliggenti con la morale pubblica”.
RIFERIMENTI LEGISLATIVI:
-L’uccisione di animali con macellazione rituale, ai sensi dell’articolo 2 comma 1 lettera h) e dell’articolo 5 comma 2 del Decreto Legislativo 333 del 1998 deve avvenire solo in macelli autorizzati all’effettuazione della macellazione rituale, con esclusione assoluta – a prescindere dal consumo familiare o a fini commerciali – della possibilità di procedere al di fuori di questi impianti dove, ai sensi dell’articolo 9 comma 2 del Decreto Legislativo citato, la macellazione è permessa solo per consumo familiare ma con stordimento obbligatorio per le specie ovina e caprina e, quindi, non per la macellazione rituale.
-L’articolo 20 del Decreto Legislativo 286 del 1994 prevede che chiunque proceda alla macellazione degli animali, al sezionamento o al deposito delle carni in stabilimenti non riconosciuti o non autorizzati è punito con la pena dell’arresto fino a due anni o con l’ammenda fino a 60mila euro.
-L’articolo 544 bis del Codice penale sanziona con la reclusione da tre a diciotto mesi chi cagiona la morte di un animale per crudeltà o senza necessità, al di fuori delle leggi speciali sulla macellazione.
E a proposito di montone...E' più utile se non viene mangiato!
L'urina di montone potrebbe essere un'arma efficace contro l'effetto serra.
Un'azienda di trasporti pubblici britannica sta sperimentando una nuova tecnologia che utilizza l'urea ricavata dal liquido fisiologico delle pecore per ridurre la quantità di ossidi d'azoto inquinanti emessi dagli scarichi dei propri autobus.
Stagecoach, questo il nome della società che gestisce numerosi autobus nelle città del sud dell'Inghilterra, ha montato un serbatoio contenente l'urea di montone nel motore di uno dei suoi autobus di Winchester.
Il liquido viene spruzzato sui gas di scarico del veicolo. L'ammoniaca contenuta nell'urea reagisce con l'ossido di azoto e lo trasforma in acqua e idrogeno, i quali vengono emessi sotto forma di vapore.
''E' una nuovissima soluzione per ridurre l'inquinamento e siamo sicuri che funzionerà. Non c'è nulla di cui preoccuparsi, non chiederemo ai passeggeri di lasciarci un campione di urina, né installeremo un montone sul retro dell'autobus'', ha dichiarato Andrew Dyer, direttore di Stagecoach.
Il progetto ha ricevuto l'appoggio dell'autorità locale dell'Hampshire e l'autobus è entrato in funzione il mese scorso.
L'urina viene raccolta dalle società produttrici di fertilizzanti e poi trasformata in urea pura.

Ha vinto il Premio Strega questo ragazzo di soli due anni più vecchio di me. Non solo: chi se lo aspettava da un un dottorando di fisica? Dai, non ditemi che non l'avete pensato. Le materie scientifiche rendono sterili, incapaci di emozionare?
A quanto pare Paolo ce l'ha fatta, e io ho letto il libro tutto d'un fiato. A volte mi sembrava di vederlo in uno dei due personaggi principali, poi, il dramma che racconta mi ha distolto, ricordandomi che mettiamo molto delle nostre vite in quello che scriviamo, ma molto non è tutto. Una storia che a volte infastidisce, a tratti scuote e in altri ti lascia freddo, impotente. A volte ti consola, perché pur essendo molto diverso dal tuo vissuto, è comunque diverso. I drammi delle persone cambiano, ma sono sempre drammi, e si ha bisogno di sapere di non essere soli (anche se è solo un romanzo...). Riporto, come ormai è abitudine in questo blog, alcuni passi, che un po ho sentito miei:
Sua madre abbandonava spesso le frasi a metà, quasi ne scordasse la fine mentre le pronunciava. Quelle interruzioni lasciavano nei suoi occhi e nell'aria delle bolle di vuoto e Mattia immaginava ogni volta di farle scoppiare bucandole con un dito.
"E' l'unica cosa che so fare"disse lui, piano. Avrebbe voluto dirle che studiare gli piaceva perché puoi farlo da solo, perché tutte le cose che studi sono già morte, fredde e masticate. Avrebbe voluto dirle che le pagine dei libri di scuola hanno tutte la stessa temperatura, che ti lasciano il tempo di scegliere, che non fanno mai male e che tu non puoi far loro del male. Ma rimase in silenzio.
C'era uno spazio comune tra di loro, i cui confini non erano ben delineati, dove sembrava non mancare nulla e dove l'aria pareva immobile, imperturbata.
Poi pensò che era la cosa più naturale del mondo e che proprio per questo lui non ne era capace.
"E come? L'avrò sempre lì, sotto gli occhi."
"Appunto" disse Mattia. "E' proprio per questo che non lo vedrai più."
C'era stata una volta e ce n'erano state infinite altre, che Alice non ricordava più, perché l'amore di chi non amiamo si deposita sulla superficie e da lì evapora in fretta.
Consumò quel pensiero al punto di farlo sembrare non più una proiezione quanto piuttosto un ricordo.
Ormai l'aveva imparato. Le scelte si fanno in pochi secondi e si scontano per il tempo restante.
Paolo Giordano - La solitudine dei numeri primi
Read MoreSono contenta della notizia di Gigi di prendere un altro Bovaro del Bernese alla quale farà fare i cuccioli! So che è troppo presto parlarne, ma l'idea è esaltante...sia di avere un'altra cucciola che mi fa le feste quando vengo, sia l'idea della truppa di cuccioli che verranno! E magari potrei prendergli un cucciolo per fare pet therapy... ;)
Non resistevo a tenere per me questi video che ho trovato su youtube:
la carica dei Bernesi!
Read MoreRubo dal post dell'Elisa per segnalarvi questa bella iniziativa: la LIPU ha creato una linea di peluche, per sensibilizzare la gente sul problema della conservazione del passero, che negli ultimi anni ha subito un declino (segno di un quadro instabile della salute del nostro pianeta, poiché il passero lo troviamo dappertutto, quindi se lui è in difficoltà...beh, lo siamo anche noi). Oltre ai peluche sull'avifauna italiana che si possono acquistare (che riproducono il canto!), sul sito della LIPU potrete trovare anche altri bellissimi oggetti come le audiocassette che riproducono i canti degli uccelli, l'orologio e tanti altri! Molto interessante, e per la sottoscritta è quasi d'obbligo farlo al più presto, il censimento dei passeri attraverso una scheda scaricabile dal sito: un modo semplice che vi occupa solo una mezzora, che aiuta la LIPU, che può essere un momento per rilassarsi e per riflettere, un momento sicuramente piacevole per chi come me che ama stare into the wild!
E ora la storia appassionante del delfino Andrea, che si sta aggirando al largo della Riviera romagnola, è lungo 2 metri e mezzo, ha pochi mesi ed è uno dei 91 delfini al mondo "lone sociable": esemplari solitari e socievoli, che pur nati e cresciuti in libertà imparano a giocare e a intrattenersi con l’uomo. Purtroppo per noi e per fortuna per Andrea, la fondazione Cetacea e i sub della società Gian Neri di Rimini, hanno informato le persone sul corretto comportamento da parte nostra, ad esempio stare per un tempo limitato con loro ma soprattutto non dargli da mangiare, poiché non imparerebbe a procacciarsi il cibo da solo.
Vi lascio con questo video commovente (anche solo per il fatto che hanno scelto "With or without you"!). Magari domenica vado a cercarlo!...Certo che è difficile anche per una "del mestiere" trattenersi e mostrare un corretto comportamento nel caso capitasse un incontro...abbiamo cuore ed emozioni ;)
news dall'aria e dall'acqua
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