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"STU-PEN-DO!" come aveva commentato Elisa, commovente, poca fantascienza (!), non lascia quell'amaro in bocca seguito dal senso di sconfitta e vergogna che potrebbe lasciare raccontandone la trama. E'un film da vedere, dai bambini agli anziani, dai ricchi ai poveri. E'un film che, fossi una maestra, porterei i miei alunni a vedere, fossi una madre porterei i miei figli...sono una studentessa di Ecologia...è il mio film "totem"! Geniale esasperazione dei progressi della tecnologia: il futuro di facebook e delle videochiamate! Io, innamorata di E.T. e della voce di Stitch, non ho potuto fare a meno di amare questo piccolo robot! Il filo rosso che percorre la trama è l'Amore: senza questo sentimento non sarebbe cambiato nulla. Tante riflessioni per noi grandi, un cartone di quelli "veri" per i più piccoli. Che dire: grande Pixar!
Consiglio il sito con i cortometraggi divertenti, giochi, ecc.


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Pubblicato da Laura on giovedì 23 ottobre 2008
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Lo farei vedere a tutti i bambini (finalmente un cartone dove si può lasciare il bambino da solo a guardarlo senza preoccuparsi dei contenuti)...ma perché non guardarlo anche noi? Lo considero un vero gioiellino, una metafora profonda del mondo umano. Nel film infatti compare l'elefante Ortone, che ci insegna a credere nelle proprie idee. La cangura invece, autoproclamatasi capo di quell'angolo di giungla, teme la fantasia dell'elefante, giudicandola un vizio diseducativo e socialmente destabilizzante. E milioni e milioni di volte più in piccolo, balziamo al livello dei Chi, abitanti di un mondo piccolissimo (in confronto alla giungla!) che vivono nell'illusione della felicità perpetua e della sicurezza assoluta. In fondo, anche noi dovremmo capire che siamo abitanti di "Chi non so" e viviamo su un granello in confronto all'universo. Stupenda poi la trovata di descrivere il mondo dei "Chi non so" in rima! Molto poetico. Quindi, complimenti ai creatori de "L' Era Glaciale"! E voi bambini sul sito del WWF potete giocare con Ortone!


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Pubblicato da Laura on domenica 4 maggio 2008
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Aspetto almeno 24 ore per capire se vale la pena postare un film...bellissimo l'ultimo di Soldini, consiglio a chi non l'ha visto anche "Pane e tulipani".
Bravissimo Albanese che non siamo abituati a vederlo vestire ruoli drammatici, e bravissima, come sempre, la mia attrice italiana preferita, Margherita Buy.
Dal film capiamo che:
1) vederlo dopo le elezioni deprime ancora di più :/
2) la coppia deve condividere anche le difficoltà, non solo i momenti migliori, perché non si può più pensare "da soli". Magari la difficoltà di uno rallenterà il cammino dell'altra, ma è necessario. Meglio rallentare invece che essere trascinati dal compagno quando ormai non c'è più soluzione. Maschi, siate meno orgogliosi!!! Se avete paura di raccontare alla vostra compagna i vostri problemi, significa che temete che lei vi abbandoni. Beh, se lo fa vuol dire che non vi ama. Meglio perderla.
3) quando un uomo chiede ad una donna: "Cosa c'è?" e lei risponde "Niente" significa che è seccata perché tu, uomo, non avresti neanche dovuto chiederlo, ma avresti dovuto capire il problema prima che lei si arrabiasse e devi affrettarti a trovare una soluzione per rimediare e farla tornare felice!
Il più delle volte è semplice: basta una parola con 5 lettere: indovinato?


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Pubblicato da Laura on venerdì 2 maggio 2008
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Juno, interpretata da Ellen Page, rimane incinta a 16 anni. La ragazza decide che è troppo giovane per un bambino, ma non vuole abortire, così trova una soluzione...

Questo film che si tiene leggero e divertente nel trattare problemi attuali, mostra che spesso l'apparenza nasconde il difetto e nel caos, o meglio, nella semplicità, c'è la vera felicità...il vero amore.
Il look di Juno e le musiche di sottofondo sono azzeccate. 
Pensate che il linguaggio giovanile e senza mezzi termini della pellicola deve ringraziare una blogger di nome Diablo Cody che è stata scoperta da uno dei produttori mentre navigava su Internet: colpito dal suo stile umoristico, Novick ha deciso di chiamare la scrittrice per proporle la stesura dello scritto!
A Roma, i giurati che designano l'Oscar l'hanno premiato per la splendida sceneggiatura originale: bravi!

Che dire...le fiabe non hanno sempre un lieto fine...forse si sta meglio da Cenerentola ;)

Grazie Elisa per il consiglio!

Ringrazio mia sorella per la compagnia ;)



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Pubblicato da Laura on domenica 27 aprile 2008
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Questo post lo dedico ad una blogger amica!

L'altra sera ho visto questo stupendo musical con trentatrè fra i più bei pezzi dei leggendari Beatles.
Un gruppo di amici che vive amori, gelosie, feste a Manhattan ed esperienze di droghe sullo sfondo delle lotte contro la guerra del Vietnam.

Le canzoni dei Beatles (il nome di ciascun personaggio è un nome che si ritrova nelle canzoni: Jude, Lucy, Sadie, ecc.) vengono interpretate ed esaltate da immagini spettacolari dai colori psichedelici, da una regia capace di coinvolgere in una dimensione onirica e fantastica. Fantastici alcuni pezzi come “Strawberry Fields Forever” in cui fragole appese al muro sembrano cuori insanguinati che prendono la forma delle bombe lanciate in Vietnam.
Tra i personaggi famosi compare Joe Cocker e soprattutto...il mio amico Bono degli U2!!! Viene immediato il paragone tra la regista Julie Taymor e il grande Baz Luhrmann (il regista di Moulin Rouge)...devo ancora capire quale film preferisco...in Moulin Rouge c'è la mia attrice preferita,la bellissima e bravissima Nicole...e trovo ci sia più pathos. Forse sono due film diversi e non bisognerebbe paragonarli. 
Consiglio anche il punto di vista di un blogger che stimo molto ;)
Come finisce? "All you need is love!"


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Pubblicato da Laura on lunedì 14 aprile 2008
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A me è piaciuto perché ho letto il libro: molto fedele.

Non riesco a strutturare una critica solo per il film. 
Bella la frase: "I figli non sono album da colorare come piace a noi" e "E' meglio essere feriti dalla verità che consolati da una menzogna". 
Lo sapevate che la ricostruzione della Kabul anni Settanta è stata girata in Cina? Ovviamente nei territori di confine con l'Afghanistan.
Triste la condizione della popolazione sotto i Talebani...di solito andare al cinema è una catarsi, esci e dici: "tanto era un film!". Già...


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Pubblicato da Laura on sabato 29 marzo 2008
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Sbattendo una volta la palpebra dell'occhio sinistro dice di sì, due volte significa no. Sempre con un battito di ciglia ferma l'interlocutore su una lettera dell'alfabeto che gli viene recitato secondo l'ordine di frequenza della lingua francese: "E,S,A,R,I,N,T...". Lettera dopo lettera scrive un libro, da cui faranno un film. 

Questo mutante (come preferisce definirsi lui) o vegetale (come lo definiscono gli altri) è Jean-Dominique Bauby, colpito nel 1995 dalla locked-in-syndrome, prima giornalista e redattore capo di Elle. 
Ho letto il libro e ho visto il film: consiglio il film proprio per la regia particolare e il forte coinvolgimento. Tuttavia il testo del libro è molto poetico ed è piacevole rileggere alcuni passi...soffermarsi.
Molti sono gli spunti di riflessione (ad esempio la magrezza delle modelle, il valore della famiglia), ma esce con forza la voglia di vivere, la moltitudine di cose che possiamo fare e che non sempre apprezziamo. All'inizio la regia è quasi claustrofobica, perchè per la maggior parte del film il punto di vista è quello del suo occhio. 
"Théophile, mio figlio, è seduto là, il viso a cinquanta centimetri dal mio, e io, suo padre, non ho il semplice diritto di passargli la mano tra i folti capelli, di pizzicargli la peluria della nuca, di stringere fino a soffocare il suo corpo morbido e tiepido. Come dirlo? E' mostruoso, ingiusto, disgustoso o orribile? Improvvisamente ne sono spossato. Le lacrime vengono a galla e dalla gola sfugge uno spasmo rauco che fa trasalire Théophile. Non aver paura ometto, ti voglio bene. Sempre intento al suo impiccato, finisce la partita. Ancora due lettere, lui ha vinto e io ho perso. In un angolo del quaderno finisce di disegnare la forca, la corda e il condannato a morte."
Toccante quando Jean-Do comunica all'ortofonista che lei stessa rischia di affondare insieme al suo scafandro, e lei le risponde: "Ma lei è anche la mia farfalla".
Può essere in ogni momento in qualunque posto, basta l'immaginazione e il ricordo.

"Oggi ho l'impressione che la mia esistenza non sia stata altro che...una gara di cui si conosce il risultato ma della quale non si riesce a incassare la vincita"
Un particolare che non ho colto nel film a differenza del libro è il disturbo di cui soffre Jean-Do dovuto all'amplificazione e deformazione dei suoni al di là dei due metri e cinquanta.
Curiosa la figura delle 3 donne: la fidanzata, che nonostante sia innamorata persa ha paura di andarlo a trovare in ospedale e vederlo trasformato; l'ex moglie, che con compassione e pazienza va a fargli visita frequentemente più per amore dei bambini ma da cui traspaiono rimorsi e rimpianti; l'ortofonista, che lui definisce dolce, che sa stargli accanto con pazienza e con il coinvolgimento giusto. 
Dalla 123esima pagina, l'ultima: "C'è nello spazio una chiave per aprire il mio scafandro? Una metropolitana senza capolinea? Una moneta abbastanza forte per riscattare la mia libertà? Bisogna cercare altrove. Ci vado."
Berck-Plage, luglio-agosto 1996
Jean-Dominique muore il 9 marzo del 1997, all'età di 45 anni, pochi giorni dopo aver visto pubblicato il suo libro.
Prima di morire Bauby fonda ALIS, l'Association du Locked-In Syndrome.

Se dovesse capitare a me: potrei rimanere in vita solo grazie alla tv, ai libri, nella contemplazione di paesaggi, nelle parole dolci di persone care? Vivrei da spettatore. No. Preferirei morire.
Dobbiamo allora chiederci se non siamo a volte spettatori nella vita quotidiana, nonostante non siamo paralizzati. Perchè indossiamo lo scafandro? E' meglio essere farfalle: correre maggiori rischi ma volare libere...


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Pubblicato da Laura on venerdì 7 marzo 2008
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Non ho letto il libro ma il mio giudizio sul film è sicuramente positivo: fantasy diventente, coinvolgente e ROMANTICO!
E poi Tristan...che uomo! Uomini, imparate! Io mi reputo fortunata ;)
Regia di Matthew Vaughn, con Robert De Niro, Claire Danes, Michelle Pfeiffer, Rupert Everett et al.
Allora cosa aspettate?!
Buona visione!


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Pubblicato da Laura on giovedì 1 novembre 2007
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Veramente gustoso questo film di animazione Pixar di Brad Bird!
Una sceneggiatura innovativa, mai banale e ricca di spunti su cui riflettere: dalla discriminazione sessuale, al valore dell'amicizia,alla mercificazione di un marchio di qualità, al credere in un sogno anche quando ci sembra lontano, quasi impossibile,ecc.
Non c'è mai la risata facile, mancano finalmente gag basate su flatulenze,rutti e tutto il campionario degli ultimi film d'animazione.
E'uno dei più bei film che ho visto ultimamente (certi film non li posto se non vale la pena...)


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Pubblicato da Laura on venerdì 26 ottobre 2007
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135 minuti di narrazione psichedelica. Un film che merita sicuramente di essere visto al cinema e che purtroppo è rimasto solo 6 giorni e con pochi spettacoli...e non in tutti i cinema. Hmm...1 Simpson 0 Bob ..Sob!
Nel cast C. Bale, C. Blanchett, R. Gere, J. Moore, H. Ledger, B. Whishaw, C. Gainsbourg, D. Cross, B. Greenwood.
Un film veramente originale, approvato dallo stesso Bob (è ancora vivo e fanno già i film su di lui!): non è un semplice documentario, ma vengono raccontate le storie di vari artisti dell'epoca, tra cui Bob Dylan, per rendere l'atmosfera di quegli anni.

Una delusione: non c'era la bellissima Hurricane!


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Pubblicato da Laura on lunedì 24 settembre 2007
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Laura cinofila (sono in periodo di dog-sitteraggio) lascia la parola a Laura cinefila: in quanto tale cerco di non perdere mai un film che mi interessa. Purtroppo, nel caso di questo film, è successo, ma in questo modo ho potuto vederlo alla multisala Oz a soli 3 euro! Consiglio a chi ha perso un film nella stagione passata, di guardare la lista di queste occasioni.

Anni '60, Accio fascista, Manrico comunista. Tuttavia non è sempre facile avere una forte ideologia politica quando ci sono di mezzo gli affetti...
Protagonista il Paese che ha fame di identità, ma anche incapacità ad ascoltare, ad avere un confronto vivo con chi è altro da noi.
Ho apprezzato molto la regia (Luchetti), con le inquadrature molto vicine, veloci, "emotive": quasi sentivi l'odore dei personaggi, toccavi la pelle, vivevi con loro.
Buono il cast, tra cui la Finocchiaro, Scamarcio, che ho trovato migliore rispetto ai film precedenti (non solo bravo, direi!), Zingaretti.
La storia lascia spazio alla fantasia (non bisogna prenderlo come fedele documento storico).


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Pubblicato da Laura on giovedì 16 agosto 2007
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Cina, tarda dinastia Tang, decimo secolo. Alla vigilia delle festività del Chong Yang, dei fiori dorati riempiono il palazzo imperiale. L'imperatore ritorna inaspettatamente a casa assieme al suo secondogenito, il principe Jai. La ragione ufficiale è quella di celebrare le festività con la sua famiglia, ma...

Lo consiglio a chi è piaciuto "Hero" e "La foresta dei pugnali volanti".

Stupendi i colori (ad esempio il "mare" di crisantemi gialli), i costumi, l'attenzione per i particolari. Intreccio di relazioni famigliari in una apparente perfezione imperiale.


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Pubblicato da Laura on giovedì 7 giugno 2007
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