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Venerdì sera ho avuto il piacere di partecipare all’incontro con Carlo Boccadoro, compositore di musica contemporanea, all’auditorium Celesti di Desenzano. Ero accompagnata a questo evento dalla curiosità, certo la mia pigrizia musicale non mi avrebbe mai portato a voler approfondire questa tematica. Un viaggio di due ore nella storia della musica contemporanea: dal 1100 con Perotinus al più recente Michael Daugherty, attraverso trasformazioni dove la battuta assume un colore diverso, divenendo di per sé un evento. Gli anni ’60, dove la musica è in sintonia con l’epoca e con le altre arti: vi è dilatazione temporale e ci si sofferma sui microeventi...

Torno a casa con la voglia di conoscere, dal momento che, ci spiega Boccadoro, oggi ce ne sono tante di estetiche contemporanee...una la trovi che ti piace! Così scopro che Philip Glass è autore della colonna sonora di uno dei miei film preferiti, The Hours!
Sabato sera (destino vuole che la mia pigrizia musicale sia cacciata!) mi trovo al concerto di Meg vs Phone Job! Concerto divertente e interessante per l’innovativa tecnica musicale, con la cantante che è stata definita la Bjork del Mediterraneo. Ecco che salta fuori un nome a me caro, una cantante che ascolto spesso, Bjork appunto.

Morale? Ricordo che vita è conoscenza: leggere qualcosa che non so, ascoltare qualcosa di mai sentito prima, viaggiare, mangiare nuovi piatti...e tutto con un approccio zen! Via la pigrizia quindi, e assorbiamo il mondo che respira attorno a noi.


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Pubblicato da Laura on lunedì 22 febbraio 2010
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Dal 5 all’8 novembre a Verona si è tenuta la FieraCavalli, un evento che dovrebbe prevedere un abbonamento per tutti i quattro giorni, tanti sono gli eventi e le opportunità per gli appassionati di equitazione.


Più di 153 mila visitatori, oltre 720 espositori e 920 giornalisti, più di 2.500 cavalli da tutto il mondo: solo alcuni numeri per dare l’idea della notevole importanza di questa Fiera, la maggiore del settore equestre nel panorama europeo.

FieraCavalli è giunta alla sua 111° edizione, la prima si è tenuta nel 1898 in Piazza Bra (dove sorge l’Arena) con il nome “Fiera semestrale dei cavalli”. Per gli appassionati è una tappa annuale obbligata: gli espositori hanno modo di promuovere l’attività, i visitatori di partecipare alle gare, di farsi un’idea del vasto panorama di razze per un eventuale acquisto; altri, approfittare delle offerte nell’abbigliamento o attrezzature per il cavallo.


Per un evento di tale portata è necessaria una buona organizzazione. Ecco perché diventa importante sottoporre ad analisi i vari aspetti organizzativi della Fiera:


Promossa:


  • l’organizzazione stessa della Fiera, impresa non facile quando si tratta di animali (non si tratta di vendere delle moto!);
  • libretto informativo sulla monta western: esibizioni, gare e altre informazioni sul programma giornaliero della Fiera per appassionati della sola monta americana;


per quanto riguarda i contenuti:


  • Pat Parelli: la loro dimostrazione è stata molto efficace. E' stata riscontrata una crescente sensibilità delle persone per la doma dolce negli ultimi tempi e l'afflusso del pubblico attorno all'arena Parelli lo dimostra;
  • Carta Etica: un applauso all’onorevole Francesca Martini che ha firmato questo documento chiedendo l’impegno a tutto il mondo equestre di rispettare e curare il cavallo, contrastare il fenomeno del doping ed evitare la macellazione degli esemplari a fine carriera.


Bocciata:


  • mancanza di prodotti promozionali. Perché non offrire all’entrata un piccolo oggetto in omaggio, magari con un buono sconto da utilizzare in uno degli stand della Fiera?
  • molto il materiale informativo cartaceo, ma dove metterlo? Perché non regalare una borsina? Al Blogfestival avevano dato in omaggio una borsina di tela...che non serviva come alla FieraCavalli, ma è stata apprezzato;
  • mancanza di brochure con la mappa dei padiglioni. All’entrata già nella tarda mattinata di sabato erano finiti e l’hostess ha indirizzato i turisti a reperirli all’ info point (che precisamente non sapeva dove fosse). Diversi i turisti costretti a fotografare un cartello con la mappa! Ci si può imbattere quasi per caso nell'info point e non c’è hostess a cui chiedere informazioni, ma una porta socchiusa e un tavolo con le brochure....finalmente! Perché non sistemare uno stand informativo all'ingresso della Fiera con hostess preparate?
  • tempismo: organizzare tutti quei cavalli e cavalieri non è certo impresa facile, ma non si può scrivere che alle 18.30 c’è il Cutting e alle 19 ancora non aver cominciato.
  • al padiglione “Giardino dei Desideri” doveva esserci l’introduzione di un libro, ma non c’erano segnalazioni al riguardo. Per gli eventi che spostavano di sede c’era l’altoparlante che annunciava le modifiche, forse sarebbe stato utile che nel padiglione stesso venisse in qualche modo annunciato l’evento, con qualche minuto di preavviso, in modo da richiamare curiosi e indirizzare le persone già interessate.
  • servizio ristoro: tempi di attesa di quasi un’ora per due panini e patatine per una mancanza di divisione dei compiti.


Nonostante questo l'amore per il mondo equestre porta ogni anno migliaia di visitatori a chiudere un occhio sui disagi e godersi una bella giornata! Non dimentichiamo inoltre che per gli addetti ai lavori sono previsti convegni, infatti FieraCavalli è un' occasione per fare il punto della situazione su tematiche legate al mondo equestre. Peccato per la sensazione generale di smarrimento...Insomma, può capitare di non sapere quale mossa fare!



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Pubblicato da Laura on giovedì 12 novembre 2009
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Ieri sera, venerdì 9 ottobre, si è svolta presso la Sala Civica di Solferino (MN) la conferenza sugli “animali artisti” tenuta da Giorgio Celli.

Arrivare alla sala civica non è stato semplice dato che né sul sito né in paese erano presenti indicazioni (fatta eccezione per delle piccole locandine vicino alla sala). Per fortuna che la comunicazione tra persone esiste ancora: mi sono fermata a chiedere e sono riuscita ad arrivare all’incontro, con qualche minuto di ritardo, ma niente di grave (Celli stava introducendo il discorso su Congo, una storia che già conoscevo).

Fondamentalmente per me è stato un ripasso di Sociobiologia ed Etoecologia, ma ho anche imparato qualcosa di nuovo: ad esempio ho visto un filmato su esperimenti per valutare l’intelligenza degli scimpanzé. Il discorso partiva dagli stilemi degli scimpanzé (vortici, cerchi e ventagli), raccontando come gli artisti moderni ritornino a manifestare quelle forme. Un’involuzione dell’uomo quindi, capace di evolversi e ritornare alle origini, mentre lo scimpanzé si è fermato a quelle stesse radici. Dopodiché il professor Celli ha confutato la capacità artistica di elefanti e gatti, perché incapaci di pensare ad un disegno: sarebbe interessante discutere con coloro che hanno esposto alla biennale di Venezia opere di questi animali.

Il discorso è poi continuato riferendo di studi che hanno confrontato l’arte dei bambini e quella degli scimpanzé (ho visto a Bologna una mostra dove disegni fatti da scimpanzé erano affiancati a quelli realizzati dai bambini). Gli studiosi si domandano se gli scimpanzé non arrivino a gradi superiori di arte figurativa: infatti anche se una scimpanzé, alla domanda “cosa hai disegnato?” risponde nel linguaggio dei segni “un uccello”, ed effettivamente le linee tracciate possano darne l’impressione, manca ancora un certo grado di realismo. Bisogna dire però che gli scimpanzé dipingono per diletto: infatti sono loro a decidere quando l’opera è terminata e non tracciano semplici linee per ottenere una ricompensa da parte dello studioso.


Al termine della conferenza sono state fatte due domande:

“Gli scimpanzé usano come noi l’arte per comunicare?” “Gli animali sono intelligenti e come ce lo dimostrano?”

Alla prima domanda Celli ha risposto che abbiamo esempi di arte moderna che non raffigurano il mando reale ed il quadro racconta sé stesso: a volte è solo la bellezza che ci affascina.
Alla seconda domanda, invece, il professore ha risposto che la differenza tra noi e gli animali risiede nella “quantità d’intelligenza”, non nella “qualità d’informazioni”. Oltre a questo, un‘ulteriore differenza risiede nel linguaggio verbale come mezzo di comunicazione esclusivo dell’uomo. A me sorge spontaneo pensare ai pappagalli che comunque parlano (e addirittura sanno discriminare gli oggetti, come nel caso di Alex) ma non usano certo questo mezzo di comunicazione tra conspecifici. Non possiamo affermare che non ci sia intelligenza dove vediamo un ragionamento.

Vorrei però parlare ora dei mezzi di comunicazione impiegati per questo evento, in un caso degli strumenti usati nella presentazione, nell’altro sulla pubblicizzazione della conferenza stessa:

Giorgio Celli ha un ottima dialettica, incuriosisce e rapisce con il suo esteso sapere e, a differenza di altri suoi colleghi, risponde in modo pertinente a tutte le domande, anche a quelle che risultano banali agli addetti ai lavori. Usare delle immagini invece di slide fitte di testo aiuta l’ascoltatore a seguire ed essere più partecipe, ma utilizzare delle vecchie diapositive può forse indurre a pensare che, forse, il discorso sia stato ripetuto innumerevoli volte, senza variazioni significative.

Per quanto riguarda la “pubblicità” dell’evento basti pensare che ero l’unica studentessa in sala tra 60 persone. La maggior parte erano uomini e donne con famiglia, sulla cinquantina: probabilmente appassionati del personaggio televisivo Giorgio Celli, piuttosto che docente. Vorrei che parlasse ai giovani e li spronasse perché tanto è stato scoperto, ma tanto c’è ancora da fare e mi sarebbe piaciuto sapere fino a che punto si è arrivati e in quale direzione, su quali argomenti, intraprendere degli studi.Forse l’assenza di giovani si può collegare anche con la scarsità d’informazioni sul sito stesso o su altre piattaforme.

Sarebbe stato inoltre interessante, secondo me, se il professore avesse invitato un suo studente a presentare una tesi o un progetto di ricerca. Penso che la gente debba essere consapevole del fatto la ricerca è interessante: per fare questo, le persone devono vedere le facce di chi lavora con l’etologia, devono vedere il loro entusiasmo.

Quando Celli ha accennato all’importanza della bellezza negli uccelli giardinieri sono rimasti tutti a bocca aperta: è importante conoscere gli animali, conviviamo con loro e non possiamo ignorarli; in questo modo, conoscendoli, anche chi non li ama può iniziare ad apprezzarli.

Io sono felice da questo punto di vista, perché so di poter far “conoscere” cani e cavalli e di farli amare.




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Pubblicato da Laura on sabato 10 ottobre 2009
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Dagli esperti è considerato "L'Oscar della fotografia naturalistica" e solo quest'anno vi hanno partecipato oltre 3000 fotografi di 82 paesi diversi. A vincere la quarantaquattresima edizione della prestigiosa rassegna fotografica organizzata ogni anno a Londra dal "Natural History Museum" e dal "Bbc Wildlife Magazine" è stata un'immagine scattata dal fotografo americano Steve Winter per il “National Geographic”. In questo scatto, che ha prevalso sulle altre 32.349 foto presentate alla rassegna, si ammira un "leopardo della neve (ricordiamo che è a rischio di estinzione)" che passeggia sulle alture dell'Himalaya a 40 gradi sotto zero con alle spalle uno splendido cielo stellato.

Quella che preferisco è la foto del polacco Antoni Kasprzak che si è aggiudicato il primo premio nella categoria "Uccelli" con una foto che mostra la battaglia in pieno inverno tra due aquile dalla coda bianca per la conquista della carcassa di un alce. 

Ha vinto anche un italiano...






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Pubblicato da Laura on domenica 2 novembre 2008
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Da domani per 3 giorni parteciperò al I Convegno Nazionale della Ricerca nei Parchi. Sono proprio contenta di ascoltare per 3 giorni altri studi (2 giorni solo su primati): ne ho bisogno, visto che l'università non mi stimola...E sono contenta di rivedere le mia bambine ;)
Vi racconterò e magari vi parlerò di qualche studio interessante dandovi i link...e il mio poster!
W LA RICERCA! E chi ci crede ancora nonostante la tragica situazione nazionale...sob. Ragazzi resistiamo!


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Pubblicato da Laura on mercoledì 1 ottobre 2008
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Auguri ad una grande blogger e amica!


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Pubblicato da Laura on giovedì 18 settembre 2008
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A Bologna al corteo c'eravamo anche noi, gli etero, per protestare contro la discriminazione e per sentirci in un mondo più armonioso. Fino alla mattina di domenica abbiamo festeggiato insieme, in un clima così gioioso che dopo qualche ora che ci sei dentro...(!) ...ti rattristi che non sia abituale, perché gay è naturale. Vi consiglio di leggere la recensione sul blog di Piero. Riporto alcune scritte di cartelloni e magliette al corteo:

istituzioni laiche, oppure clericalmente assistite?
il Papa si impiccia? E io mi sbattezzo
Sommerse dalle discriminazioni
Dall'Europa siamo fuori e non solo ai rigori!
Sorella Carfagna dell'ordine di santa omofobia
La chiesa che illumina è la chiesa che brucia
Sono frocio e sono incazzato
Ho due mamme, e allora?
50%omicidi in Italia avviene in ambito famigliare. La famiglia è un esempio per tutti? Siamo sicuri?
Io non sono gay...ma potrei imparare
Siamo dappertutto. Arrendetevi!
Imitiamo Zapatero. Rinnoviamo il Ministero.

Voi vedete differenza? ;)












Sotto una delle tante tristi note politiche...sob

«Un brutto spettacolo» dice anche il deputato Pd Gianluca Benamati, ultimo segretario della Margherita bolognese. «Non è corretto, né lecito, né bello che si cada in provocazioni offensive per la Chiesa e i suoi rappresentanti. Io personalmente non sono mai stato a queste manifestazioni e non vedo perché avrei dovuto andarci quest´anno». Stessa opinione anche della vicecapogruppo Pd a Palazzo D´Accursio Lina Delli Quadri, che puntualizza anche la posizione dei Democratici: «Noi abbiamo approvato un documento che appoggia la difesa dei diritti delle minoranze. Ma non abbiamo "aderito" al Pride. Manifestazioni come queste non sono nel mio Dna».


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Pubblicato da Laura on lunedì 30 giugno 2008
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Vi volevo avvisare di un bello spettacolo che ho visto venerdì 16 maggio al castello di Puegnago del Garda.

Performance di teatro danza con Lina Coppola, Massimo De Bandi, Enrica Olivari. Enrica ha aperto un corso di teatro danza a Salò, dopo l'esperienza alla Music Academy Show di Milano. Lina è attrice, mescola la filosofia orientale alla sua arte. Consiglio a chi abita a Salò e dintorni e fosse interessato all'ascolto del corpo e delle sue capacità espressive a parteciparvi. Teatro danza è molto vicino alla danza contemporanea, ed è veramente stupendo. A volte i movimenti fanno più della parola e certe persone si esprimono meglio danzando.

Approfitto per fare un po' di pubblicità alla family: venerdì 30 ci sarà la replica al Castello di Desenzano del Garda di "Le Fenicie" di Fausto Ghirardini con i ragazzi del liceo Bagatta. Per motivi "danzanti" purtroppo non sarò presente ma se siete in zona andateci, sono davvero bravi.
p.s. la foto è stata presa da Gigi


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Pubblicato da Laura on martedì 27 maggio 2008
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Oz...Oz...non è solo un multisala (eheh) ma anche lo spettacolo che Elisa,  Andrea e la sua compagnia hanno messo in scena quest'anno!

Una passione in comune unisce...e si vede che tutti i partecipanti al musical ci hanno messo grande impegno e si sono divertiti molto. E'molto bello quando si "costruisce" qualcosa insieme, si rafforzano i legami, d'amicizia o di amore che siano.
Pensavate ad una recensione? Eh no, dovevate esserci! Promettente, a mio parere (quindi non conta!) la bambina che interpretava lo spaventapasseri...e Andrea mi fa venire i brividi quando canta! Complimenti!
La chicca sapete qual'è??! Piero è stato contattato per un salvataggio al mixer! Così ha aiutato Elisa che altrimenti rimaneva sola a gestire tutto! Complimenti dunque anche a voi carissimi!


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Pubblicato da Laura on lunedì 12 maggio 2008
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Scusate il ritardo ma ieri ho avuto difficoltà con la connessione internet...che serva da spunto per pensare alla salute del nostro pianeta (per ora l'unico che abbiamo) non solo nel giorno della sua festa.


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Pubblicato da Laura on mercoledì 23 aprile 2008
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Al circolo ARCI di Salò alle 21.00 sabato 22 marzo si è tenuta una serata di poesia curata dal Teatro dei Lumi dal titolo "Il poeta parla di sé".

Testi di S. Esenin, C. Baudelaire, A. Rimbaud, D. Campana, F. Garcia Lorca, P.P. Pasolini.
Ad interpretare le letture Francesca Garioni, Debora Righettini, Beatrice Vesnaver (mia madre!), Marzio Manenti (regista).
Serata interessante e molto piacevole. Un posticino grazioso dove ci hanno servito una buona cenetta dopo lo spettacolo. Invito alla prossima serata, il 19 aprile, sulla "Beat generation", tutti i nostalgici degli incontri culturali, ma anche chi vuole perdersi in una serata diversa (di poesia ne ha tanto bisogno il mondo!) ed incontrare belle persone.

Per informazioni teatrodeilumi@alice.it


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Pubblicato da Laura on mercoledì 26 marzo 2008
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Auguri a quella vita che ha dato vite, 
a quel cordone ombelicale che si è fatto pensiero, 
quando allo specchio guardo le mie origini, 
quando nel mare tempestoso vedo la terra.


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Pubblicato da Laura on
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Tu che fai sorgere il sole dalla mia bocca
Tu che rispondi alle mie parole non pronunciate
Noi
Io nell'apparenza ciò che tu serbi intimamente
Tu dall'esterno ciò che io tengo nascosto
Noi 
chissà chi ci credeva
Noi 
Forti convinti e felici
mano nella mano ci buttiamo nel mondo


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Pubblicato da Laura on martedì 25 marzo 2008
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Ieri con Giancarlo, guida naturalistica di Alternativa Ambiente, io e i miei amori (Piero e Inky) abbiamo fatto un' escursione al Parco dell'Adamello, partendo da Berzo Demo (BS). Doveva essere una gita primaverile, ma visto la nevicata di Pasqua le eriche erano coperte dalla bianca coperta e non abbiamo avvistato il tritone crestato. Abbiamo però visto le orme di lepri, scoiattoli, galli forcelli e volpi. E ho imparato tante curiosità. Ci voleva proprio una giornata diversa dalla grigia Parma, respirare aria buona, godere della vista del paesaggio...ma soprattutto passare una bella giornata con la compagnia giusta!

Vi consiglio di andare sul sito perché ci sono molte iniziative interessanti tutto l'anno.


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Pubblicato da Laura on
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Auguri al mio cognome.

Auguri alle mie mani, ai miei piedi, alle mie lunghe braccia e gambe, alle mie ginocchia.
Auguri all'emotività, all'ambizione e alla bellezza semplice.
Auguri alla fantasia, auguri all'evasione, auguri alla poesia.
Auguri al Maestro.


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Pubblicato da Laura on
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Per chi ha letto il post precedente su questo meraviglioso cane, lascio questo messaggio:


ieri sera Juliette è stata accompagnata dal capo branco al suo ultimo respiro.

Oggi il cielo si è annuvolato, così come il mio cuore. 


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Pubblicato da Laura on sabato 15 marzo 2008
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Ieri 29 febbraio a Parma si è tenuta una conferenza in occasione del Darwin day, celebrato ogni anno intorno al 12 febbraio (nel 1806 in questa data nacque Darwin), per rendere omaggio a questa grande persona che fece scoperte sensazionali prima che il mondo conoscesse il Dna e la biologia moderna. Il Darwin day esprime gratitudine per i benefici enormi che la conoscenza scientifica, acquisita attraverso la curiosità e l'ingenuità umana, ha dato allo sviluppo dell'umanità. 
I relatori erano docenti dell'università di Milano (Marco Ferraguti), Roma (Gabriele Gentile, Giorgio Manzi, Orlando Franceschelli), Firenze (Laura Beani) e Bologna (il mio vecchio prof Davide Pettener!!! Forse l'avete visto con Susy e Roberto Roversi in "Evoluti per caso").
Invito chi fosse interessato all'argomento di cercare su internet i nomi dei relatori: sulla home page di alcuni troverete informazioni importanti, in particolare Ferraguti consiglia un elenco di siti interessanti sull'evoluzionismo).
In particolare, molto interessanti gli interventi di Beani sulla coda del pavone; in breve, cerco di riassumere per porvi una domanda:
il pavone maschio è bello, mentre la femmina non ha una bella coda e sembra scegliere il pavone che ha più occhi (quei disegni concentrici) sulle piume (non perchè sa contare, ma per un discorso di simmetrie); anche molti uccelli, come quelli del Paradiso, o altri animali presentano ornamenti che hanno solo un vantaggio riproduttivo, ma sono molto svantaggiosi perchè diventano più visibili dai predatori o sono ingombranti. Da quì il discorso di Darwin di "ardent males" e "choosy females". Domanda: anche la donna preferisce l'uomo bello perchè portatore di geni migliori, non ha parassiti o malattie, e potrà darle figli belli che a sua volta avranno successo riproduttivo. Allora, biologicamente ed evolutivamente parlando, come ci spieghiamo i casi di Woody Allen e altri uomini brutti che stanno con belle donne? Ecco che gli ornamenti nell'uomo diventano l'ironia, l'utilizzo di arti che affascinano la femmina (dal canto degli uccelli al canto dell'uomo, al ballo, alla poesia). Ecco che l'etologia animale sconfina nell'antropologia: cosa ci differenzia dagli animali? Noi siamo moderatamente poligami, ma il fatto che ci sposiamo ci "costringe" contro natura? Allora è il cervello che, cambiando le abitudini e quindi l'ambiente, porta ad un'evoluzione biologica. Una mia docente mi aveva risposto dicendo che ciò che ci differenzia è l'amore (?!), per me è la cultura che ha dato vita a civiltà con regole che reprimono l'istinto naturale. A questo punto il discorso diventa interminabile: nessuno vorrebbe essere tradito, ma il tradimento fa parte della nostra biologia...di quella selezione naturale che non è ancora al passo col cervello...e lo sarà mai?
(Ci tengo a precisare che l'ultima parte è frutto delle mie elucubrazioni, non sono parole della Beani...non vorrei metterle in bocca pensieri errati!).
Interessante inoltre il discorso del filosofo Franceschelli: "Dio, natura e Darwin". Anche quì il discorso sarebbe molto lungo, mi limito solo a riportare qualcosa che mi ha fatto girare i cricetini nel cervello: il cambiamento apportato dalla scienza c'è, e che si voglia o meno, va a toccare la religione (oppure la religione si sente toccata...ops, forse ho sbagliato verbo! Diciamo "si sente presa in causa"). Il punto è che la religione dovrebbe reinterpretare la sua storia (Dio creò l'uomo in 7 giorni) e i suoi dogmi alla luce delle nuove scoperte scientifiche, poichè la scienza è in costante cambiamento ed è impensabile che la Chiesa rimanga su convinzioni antiche, perdendo di credibilità. E non è vero che scienza e religione sono due cose distinte, perchè, haimè, ci sono studiosi antidarwinisti che dicono cose aberranti!
Interessante Pettener che con l'Università di Bologna sta facendo un progetto di mappatura del genoma italiano studiando il Dna mitocondriale...voglio informarmi per fare da cavia e sapere tutta la storia del mio genoma!


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Pubblicato da Laura on sabato 1 marzo 2008
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Una bimba 
appena nata giace morta 
sotto il bordo del marciapiede, nella totale indifferenza di coloro che passano. La piccina è solo un'altra vittima della politica crudele del governo cinese che pone il limite massimo di un solo figlio nelle città (due nelle zone rurali), con aborto obbligatorio. Nel corso della giornata, la gente passa ignorando il bebè.

La neonata fa parte delle oltre 1000bambine abbandonate appena nate ogni anno, in conseguenza della politica del governo cinese.

"I poliziotti, quando sono arrivati, sembravano preoccuparsi più per le mie foto che non per la piccina"- testimonia una signora.

Il governo cinese, il paese più popoloso del mondo con 1,3 miliardi di persone, ha imposto la sua politica di restrizione della natalità nel 1979. I metodi usati però causano orrore e sofferenza e i cittadini, per il terrore di essere scoperti dal governo, uccidono o abbandonano i propri neonati. 

Ufficialmente, il governo condanna l'uso della forza e della crudeltà per controllare le nascite; però, nella pratica quotidiana, gli incaricati del controllo subiscono tali pressioni allo scopo di limitare la natalità, che formano dei veri e propri "squadroni dell'aborto". Questi squadroni catturano le donne "illegalmente incinte" e le tengono in carcere finchè non si rassegnano a sottoporsi all'aborto. In caso contrario, i figli nati "illegalmente" non hanno diritto alle cure mediche, all'istruzione, né ad alcuna altra assistenza sociale. Molti padri vendono i propri "figli illegali" ad altre coppie, per evitare il castigo del governo cinese.

Essendo di gran lunga preferito il figlio maschio, le bambine rappresentano le principali vittime della limitazione delle nascite. Normalmente le ragazze continuano a vivere con la famiglia dopo il matrimonio e ciò le rende un vero e proprio peso.
Nelle regioni rurali si permette un secondo figlio, ma se anche il secondo è una femmina, l'evento rappresenta un disastro per la famiglia.

Secondo i dati delle statistiche ufficiali, il 97,5% degli aborti è rappresentato da feti femminili.
Il risultato è un forte squilibrio di proporzioni fra popolazione maschile e femminile. Milioni di uomini non possono sposarsi, da ciò consegue il traffico di donne. L'aborto selezionato per sesso sarebbe proibito dalla legge, però è prassi comune corrompere gli addetti per ottenere un'ecografia dalla quale conoscere il sesso del nascituro. Le bambine che sopravvivono finiscono in precari orfanotrofi.

Il governo cinese insiste con la sua politica di limitare le nascite e ignora il problema della discriminazione nei confronti delle bambine.

...Alla fine, un uomo raccolse il corpo di questa bambina, lo mise in una scatola e lo gettò nel bidone della spazzatura.


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Pubblicato da Laura on giovedì 21 febbraio 2008
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Tanti auguri alla mia sorellina che compie 12 anni! Ormai posso pubblicare la sua foto perchè non è più una bambina, ha una crescita logaritmica (hihi), è come parlare ad una amica. Sono molto orgogliosa di lei. Auguri Anastasia, ti voglio tanto bene!


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Pubblicato da Laura on mercoledì 13 febbraio 2008
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Giovedì 14 febbraio alle ore 18,00 si inaugura la mostra GEODIVERSITA', promossa dal Museo Civico di Scienze Naturali "E.Caffi" di Bergamo e organizzata in collaborazione con l'associazione di divulgazione scientifica Vulcano Esplorazioni.

Con questa mostra l'Istituo di Geologia del Museo avvia una serie di iniziative culturali che promuoverà nel corso del 2008 nell'ambito delle celebrazioni per l'Anno Internazionale della Terra, come decretato dall'Assemblea Generale dell'ONU.
La mostra, patrocinata dal Planet Earth - Earth Sciences for Society e dall'ARPA - Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente della Lombardia, viene inoltre inaugurata nell'ambito delle iniziative dedicate al Darwin Day 2008.
La mostra resterà aperta con ingresso libero fino al 17 agosto 2008.


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Pubblicato da Laura on lunedì 11 febbraio 2008
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