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Mulo batte cavallo

Nuovo «lussureggiamento » scoperto, che riguarda le capacità intellettive, risultate superiori a quelle del cavallo e dell'asino. Ciò è quanto hanno dimostrato Leanne Proops, Faith Burtdeen e Britta Ostham delle Università del Sussex e di Canterbury e pubblicato, col titolo Mule cognition: a case of hybrid vigour, sull'ultimo numero di «Animal Cognition».. L'esperimento è consistito nel verificare, in muli, cavalli e asini, le capacità di abbinare simboli visivi (quadrati, croci, cerchi ecc.) all'ottenimento di una rimunerazione (una carota). Ebbene, le due specie pure e il loro ibrido hanno tutte dimostrato di saper apprendere a discriminare tra simboli, presentati a coppie, di cui solo uno garantiva la rimunerazione.

I muli, però, hanno veramente surclassato ( outperformed) sia i cavalli che gli asini mostrando, a parità di condizioni, prestazioni decisamente superiori e, comunque, risultate ad un'analisi statistica altamente significative. E ciò è senza dubbio un'evidente prova del loro lussureggiamento anche mentale. Le autrici informano che questo è il secondo caso noto, dopo i topi, di «eterosi intellettiva». Quanto al mulo, mi pare bello e utile concludere riproponendo la splendida ed ora ancor più suggestiva frase che Peter e Jean Medewar scrissero nel loro delizioso saggio intitolato «Da Aristotele a Zoo»: «La proverbiale cocciutaggine dei muli non va attribuita a niente di più profondo del loro uso da parte di persone abitualmente insensibili agli animali e indifferenti al loro benessere ». Chissà, forse sussurrando garbatamente ordini nelle loro grandi orecchie invece di prenderli sempre a bastonate, potremmo meglio apprezzarne l'ormai comprovata intelligenza. 

Danilo Mainardi


Proprio ora che sto entrando nel mondo della Zooantropologia del cavallo...la prossima volta penserò ai muli!




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Pubblicato da Laura on domenica 15 febbraio 2009
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Come potete vedere ho modificato il post relativo al piccolo barboncino poichè ritenuto offensivo e lesivo della privacy. Senza nessun problema ho modificato il testo ed ho eliminato le foto, nonostante non vi fossero informazioni sensibili e lesive della sfera privata: ritengo comunque giusto che in seguito ad una richiesta il testo e le immagini possano essere modificate.

Mi spiace che il post sia stato percepito come offensivo, non era certo questo il suo scopo: questo blog vuole essere un luogo di confronto e divulgazione sulla tematica che a me sta più a cuore, il comportamento degli animali ed il loro benessere. Scrivere delle mie esperienze e dei problemi che affronto con i miei cani e con quelli delle altre persone può essere utile per degli individui che si trovino nella stessa situazione, con gli stessi problemi che affronto io e che cercano un consiglio od una risposta.

Secondariamente era anche un modo per cercare un'altra persona che potesse tenere il cane per un periodo nel quale io non posso dare la mia disponibilità, ma, eliminando i dati, questo non sarà più possibile.


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Pubblicato da Laura on sabato 25 ottobre 2008
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Ieri ho tenuto un barboncino taglia Toy (quello nano per intenderci). Il cane è piuttosto giovane ed era la prima volta che veniva lasciato da solo con degli estranei.
L'ho tenuto 7 ore...per le prime ore non ha fatto altro che ululare e piangere ed il suo corpicino era così piccolo che a volte usciva aria al posto dell'ululato! Il piccolo amico è solito uscire 5 volte al giorno, per delle piccole passeggiate (solo per i bisognini). Tira il guinzaglio (non estensibile e con pettorina romana) ed ha voglia di correre anche se piccolo.
Il piccolo quadrupede detesta i croccantini, mangia solo macinato di prima qualità, che nervosamente bagna con l'acqua (come il pappagallo di mio fratello!), comportamento che non mi spiego perché il cibo è già umido...
Dopo qualche ora ha preso fiducia, e si è accoccolato sulle mie ginocchia. Inutile mandarlo giù dal letto perchè è abituato a dormire qui sopra!

Lo scopo di questo post è a far scaturire riflessioni per creare quella solita rotonda di discussione che cerco in questo spazio.


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Pubblicato da Laura on giovedì 23 ottobre 2008

Qualche settimana fa avevo fatto richiesta per fare la tesi in questo Centro. Il Centro è aperto al pubblico solo i weekend di estate, su prenotazione e con visita guidata. Oggi era l'ultimo giorno di apertura dell'anno. Eccezionalmente mi trovano 2 posti all'ultimo minuto per 2 persone. Mi ero organizzata di andarci con una mia amica, in auto, perché il luogo è sui colli, non raggiungibile con i mezzi pubblici. La mia amica si ammala e il mio amore rinuncia ad uno stage a Desenzano per accompagnarmi. Pensiamo di arrivare finché si può con l'autobus, da Bologna, poi sono 4 km a piedi (col taxi dava 7 minuti). Scarichiamo la mappa sul cellulare. Ci prendiamo in anticipo, alle 14 siamo già lì e la visita comincia alle 16. Fino alle 15 ci siamo arrivati vicini, poi non ci troviamo più, il Centro non si vede, non c'è anima viva a cui chiedere, decidiamo di tornare alla fermata. Chiediamo ad amici e parenti il numero di un taxi. Da Bologna ci costa 40 euro, da Sasso Marconi non rispondono...chiamo il Centro alle 15.45 per avvisare che purtroppo non riusciamo a venire. Mi risponde dicendo che mi aveva detto che non potevano venirmi a prendere perchè tutti i ragazzi sono impegnati con gli animali, mi aveva detto di andare a Pianoro che facevo prima (no, sono 10 km da Pianoro anziché 4!) e che mi ha mandato una mail coi dettagli (falso!)...e soprattutto mi rimprovera perché avrei dovuto avvisare prima, perché c'è gente che prenota da marzo, che non ci si comporta così, che abbiamo tolto la possibilità a due persone di andare, ecc. Morale: è domenica, il primo autobus passa alle 19.30. Sono le 16. Per fortuna a farmi compagnia c'è un libro e un block notes e una penna. Per fortuna c'è il mio amore. La prossima volta un bel centro commerciale come tutte le coppie ;)
Vorrei solo aggiungere 2 cose:
1- ai tirocinanti e tesisti dovrebbe essere permesso di andare quando vogliono, mentre così fino a marzo non se ne parla. E non ho neanche più voglia di parlarne!
2- per me è importantissimo lavorare in un ambiente armonioso. Rendendomi conto della difficoltà di trovarne uno, è sempre più radicata in me la convinzione di aprire un'attività da sola e di gestirla bene! Ovviamente mi rendo conto della difficoltà anche di questo, quindi al momento penso che...penserò solo agli esami! Quando saranno finiti penserò alla tesi. Intanto tutto cambia...


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Pubblicato da Laura on domenica 12 ottobre 2008
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Per 4 giorni Maia è tornata felicemente dalla sua dog sitter preferita! Più vecchietta, ma solo biologicamente, perché gioca e si fa coccolare come una bimba!

Vi lascio con questo video di uno dei miei cartoni preferiti, dove Gilda mi ricorda molto Maia (anche se un'altra razza)


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Pubblicato da Laura on sabato 11 ottobre 2008
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BOLZANO

La foto qui sopra è stata scattata pochi istanti prima dell’abbattimento del cervo nel parcheggio Mayr Nusser. È stata pubblicata - per documentare l’intervento effettuato - su www.ffbozen.it, il sito web dei vigili del fuoco volontari del Centro città, la cui sede si trova proprio all’interno del parcheggio, dove il cervo si era rifugiato al termine della folle corsa per le vie del Centro. Lo si vede sofferente per le ferite riportate, accasciato, sfinito. Inoffensivo. «Lo sguardo - commenta Claudio Calissoni della Lav - spezza il cuore. È una foto agghiacciante. Conferma in toto il fatto che al momento degli spari il cervo era accovacciato, tranquillo. E non era gravemente ferito. La postura contraddice in pieno la tesi dell’ufficio Caccia e pesca. C’era tutto il tempo per anestetizzarlo. E lo si poteva salvare, perché non era in pericolo di vita». La foto è stata scattata alle 12.42, «ossia - continua Calissoni - una decina di minuti prima che gli si sparasse (le 12.55, ndr). Il cervo era fermo lì da circa tre quarti d’ora. Sapevamo, per testimonianza di un fotografo, che si era seduto, ma non immaginavamo si fosse addiruttura accovacciato. Questo significa soltanto una cosa: era tranquillissimo». Inoltre, prosegue Calissoni, «come avevamo evinto dalle immagini scattate dopo la sua morte, le ferite erano superficiali. L’ungulato è rimasto fermo per decine di minuti. Fosse stato ferito seriamente, sul pianerottolo si sarebbe formato un lago di sangue, e invece in foto se ne nota solo poco. Il cervo si era soltanto provocato delle escoriazioni mentre correva sull’asfalto, visto che i suoi zoccoli sono morbidi, fatti per correre nel bosco. La foto verrà mostrata al professore universitario che ci sta assistendo per l’esposto presentato in procura».

Non mi interessa: che si mangi o non si mangi selvaggina, bisogna rispettare la legge. Sinceramente questo caso (e molti altri, come l'orso) mi fa arrabbiare molto.


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Pubblicato da Laura on mercoledì 30 luglio 2008
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Si calcola che ci siano almeno 33 mila Mustang in libertà e 30 mila in cattività in enormi recinti del Kansas e dell’Oklahoma. E quelli liberi arrecano danni sempre più gravi alle sorgenti di acqua, all’erba, alle piante, sottraendo cibo ad altri animali e mettendo a rischio specie in via d’estinzione come le tartarughe, gli uccelli del deserto e i montoni del Wyoming. Così, in nome dell’equilibrio ecologico e biologico, per la prima volta è iniziata, tra polemiche furenti, una campagna per l’eutanasia dei «mustangs».
Secondo il New York Times, che ha pubblicato foto impressionanti di elicotteri all’inseguimento dei cavalli selvaggi per spingerli nei «corral », i recinti per il bestiame, l’alternativa potrebbe essere il controllo delle nascite. Il giornale ha citato Jay Kirkpatrick, un altro scienziato: «Abbiamo le tecnologie necessarie—afferma — ma non le finanziamo né adoperiamo adeguatamente». Hiner dell’Ufficio federale lo contesta: «Al momento, siamo in grado di sterilizzare una puledra solo per due anni, ed è impossibile sterilizzarle tutte». La maggioranza degli americani sembra schierata per i «mustangs», e se a settembre, quando sarà chiamato a pronunciarsi, il Congresso approverà l’eutanasia, potrebbero esserci degli scontri. Nel 2001, quando emersero episodi di maltrattamento dei cavalli, l’Ufficio federale fu vittima di un attentato: il Fronte di liberazione della terra, un gruppo rivoluzionario verde, mise una bomba in un suo locale.

Io non conosco certo la situazione e non ho gli strumenti per proporre una soluzione. Dai miei studi posso solo dire che regolarmente, da quando è nata la vita sulla Terra, si sono verificati "eccessi" nel numero di specie, e questo succederà sempre, soprattutto se la popolazione mondiale continuerà ad aumentare. Le estinzioni naturali sono normali, l'uomo, grazie alle sue tecnologie e intelligenza (purtroppo l'uomo usa spesso la tecnologia senza la testa) dovrebbe arginare i problemi e soprattutto prevenirli. Io, ripeto, non conosco la situazione, ma mi sento di dire quello che farei: non alleverei più i cavalli, o meglio non li sfrutterei così tanto, tenendo addomesticato il numero sufficiente. Piuttosto li lascerei allo stato brado: se il loro aumento causa l'estinzione di altre specie forse è giusto così. Comunque andrebbe fatta un'accurata analisi del sistema ecologico, considerando le componenti biotiche e abiotiche. Mi rendo conto anch'io che la sterilizzazione è una follia (ricordo il caso del nostro Scoiattolo comune, Sciurus vulgaris: soluzione non fattibile).

Sono profondamente affascinata dal mondo del far west e dei cavalli selvaggi, a tal punto che uno dei miei sogni nel cassetto è andare in America a studiarli...quindi sono di parte e soffro quando vengo a sapere che anche solo uno di loro viene ucciso.


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Pubblicato da Laura on
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Sabato 2 agosto in tutta Italia, ad eccezione di Palermo dove si svolgerà al Parco della Favorita il 15 agosto, sarà celebrata la festa Rom di Ilindan (giorno di Elia) - Alindjun (giorno di Alija). Tale ricorrenza rappresenta una delle più grandi feste Rom, durante la quale la mattina i cristiani festeggiano il giorno di Elia, mentre il pomeriggio i mussulmani festeggiano il giorno di Alija, e lo fanno uccidendo una pecora o un montone, con un taglio della gola e senza stordimento.
Noi della LAV abbiamo chiesto alle Autorità prefettizie di riunire, così come previsto dalle norme, i Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza, al fine di prevenire e contrastare il più possibile uccisioni di ovini o caprini senza stordimento (per autoconsumo è permessa l’uccisione fuori dagli impianti autorizzati), cessione di carne a terzi, trasporti illegali, provenienze illegali, in particolare nei giorni antecedenti la festa – precisa Gianluca Felicetti, presidente della LAV – La normativa impone inoltre che la macellazione rituale senza stordimento possa essere eseguita solamente nei macelli, e in particolare in quelli specificatamente autorizzati, poco più di un centinaio secondo i dati del Ministero della Salute.
Noi della LAV Invitiamo tutti i cittadini che dovessero avere notizia o essere testimoni di uccisioni improvvisate a chiamare immediatamente il numero di qualsiasi forza di polizia per un pronto intervento – conclude Felicetti – Al Parlamento e al Governo, benché la LAV sia contro tutte le macellazioni di animali, chiediamo di seguire l’esempio normativo di Paesi come Svizzera, Svezia e alcune regioni dell’Austria, che non permettono la macellazione senza stordimento, ritenendo preminente la pur relativa protezione degli animali su precetti religiosi confliggenti con la morale pubblica”.

RIFERIMENTI LEGISLATIVI:

-L’uccisione di animali con macellazione rituale, ai sensi dell’articolo 2 comma 1 lettera h) e dell’articolo 5 comma 2 del Decreto Legislativo 333 del 1998 deve avvenire solo in macelli autorizzati all’effettuazione della macellazione rituale, con esclusione assoluta – a prescindere dal consumo familiare o a fini commerciali – della possibilità di procedere al di fuori di questi impianti dove, ai sensi dell’articolo 9 comma 2 del Decreto Legislativo citato, la macellazione è permessa solo per consumo familiare ma con stordimento obbligatorio per le specie ovina e caprina e, quindi, non per la macellazione rituale.

-L’articolo 20 del Decreto Legislativo 286 del 1994 prevede che chiunque proceda alla macellazione degli animali, al sezionamento o al deposito delle carni in stabilimenti non riconosciuti o non autorizzati è punito con la pena dell’arresto fino a due anni o con l’ammenda fino a 60mila euro.

-L’articolo 544 bis del Codice penale sanziona con la reclusione da tre a diciotto mesi chi cagiona la morte di un animale per crudeltà o senza necessità, al di fuori delle leggi speciali sulla macellazione.

E a proposito di montone...E' più utile se non viene mangiato!

L'urina di montone potrebbe essere un'arma efficace contro l'effetto serra.
Un'azienda di trasporti pubblici britannica sta sperimentando una nuova tecnologia che utilizza l'urea ricavata dal liquido fisiologico delle pecore per ridurre la quantità di ossidi d'azoto inquinanti emessi dagli scarichi dei propri autobus.
Stagecoach, questo il nome della società che gestisce numerosi autobus nelle città del sud dell'Inghilterra, ha montato un serbatoio contenente l'urea di montone nel motore di uno dei suoi autobus di Winchester.
Il liquido viene spruzzato sui gas di scarico del veicolo. L'ammoniaca contenuta nell'urea reagisce con l'ossido di azoto e lo trasforma in acqua e idrogeno, i quali vengono emessi sotto forma di vapore.
''E' una nuovissima soluzione per ridurre l'inquinamento e siamo sicuri che funzionerà. Non c'è nulla di cui preoccuparsi, non chiederemo ai passeggeri di lasciarci un campione di urina, né installeremo un montone sul retro dell'autobus'', ha dichiarato Andrew Dyer, direttore di Stagecoach.
Il progetto ha ricevuto l'appoggio dell'autorità locale dell'Hampshire e l'autobus è entrato in funzione il mese scorso.
L'urina viene raccolta dalle società produttrici di fertilizzanti e poi trasformata in urea pura.


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Sono contenta della notizia di Gigi di prendere un altro Bovaro del Bernese alla quale farà fare i cuccioli! So che è troppo presto parlarne, ma l'idea è esaltante...sia di avere un'altra cucciola che mi fa le feste quando vengo, sia l'idea della truppa di cuccioli che verranno! E magari potrei prendergli un cucciolo per fare pet therapy... ;)
Non resistevo a tenere per me questi video che ho trovato su youtube:




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Pubblicato da Laura on venerdì 18 luglio 2008
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Rubo dal post dell'Elisa per segnalarvi questa bella iniziativa: la LIPU ha creato una linea di peluche, per sensibilizzare la gente sul problema della conservazione del passero, che negli ultimi anni ha subito un declino (segno di un quadro instabile della salute del nostro pianeta, poiché il passero lo troviamo dappertutto, quindi se lui è in difficoltà...beh, lo siamo anche noi). Oltre ai peluche sull'avifauna italiana che si possono acquistare (che riproducono il canto!), sul sito della LIPU potrete trovare anche altri bellissimi oggetti come le audiocassette che riproducono i canti degli uccelli, l'orologio e tanti altri! Molto interessante, e per la sottoscritta è quasi d'obbligo farlo al più presto, il censimento dei passeri attraverso una scheda scaricabile dal sito: un modo semplice che vi occupa solo una mezzora, che aiuta la LIPU, che può essere un momento per rilassarsi e per riflettere, un momento sicuramente piacevole per chi come me che ama stare into the wild!


E ora la storia appassionante del delfino Andrea, che si sta aggirando al largo della Riviera romagnola, è lungo 2 metri e mezzo, ha pochi mesi ed è uno dei 91 delfini al mondo "lone sociable": esemplari solitari e socievoli, che pur nati e cresciuti in libertà imparano a giocare e a intrattenersi con l’uomo. Purtroppo per noi e per fortuna per Andrea, la fondazione Cetacea e i sub della società Gian Neri di Rimini, hanno informato le persone sul corretto comportamento da parte nostra, ad esempio stare per un tempo limitato con loro ma soprattutto non dargli da mangiare, poiché non imparerebbe a procacciarsi il cibo da solo.
Vi lascio con questo video commovente (anche solo per il fatto che hanno scelto "With or without you"!). Magari domenica vado a cercarlo!...Certo che è difficile anche per una "del mestiere" trattenersi e mostrare un corretto comportamento nel caso capitasse un incontro...abbiamo cuore ed emozioni ;)


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Pubblicato da Laura on
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Si ripete ogni anno, ma dalle statistiche (ogni anno circa 100.000 cani abbandonati, di cui 60.000 nei mesi estivi) sembra che di persone senza cuore ce ne siano ancora molte. Quindi diffondo il video mandatomi da Simona. Capisco che avere un cane è un bell'impegno, spese dal veterinario e una sistemazione da trovargli quando si va via, ma ci sono tanti validi motivi per tenerli. Guardiamo questo video per ricordarci che se abbiamo un cane e d'estate non lo abbandoniamo dobbiamo sentirci delle belle persone e...aiutatemi a diffondere l'amore per gli animali, che non sono in grado di difendersi da soli dagli "altri" uomini.

E ricordate cosa diceva Gandhi...



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Pubblicato da Laura on lunedì 30 giugno 2008
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Ieri sono andata alla conferenza "Mondocane" organizzata dal Comune di Bologna, Unità Operativa Tutela e Diritti Animali. Sono contenta dell'esistenza di queste lezioni ad ingresso gratuito, organizzate in serate teoriche per ogni quartiere cittadino, a cui seguiva la lezione pratica nelle aree di sgambamento in città (alla quale però non ho partecipato perché Maia è bravissima e non è mia...avrei avuto bisogno della Inky!).

Innanzitutto bisogna cambiare il pensiero:
- il cane non è stupido. Se il cane ha problemi comportamentali è solo perché noi non siamo capaci di gestirlo o approciarci nel modo migliore. Ciò accade perché non conosciamo il loro linguaggio e abbiamo moduli comportamentali diversi. Un esempio: al cane non piace essere accarezzato sulla testa e la carezza "effetto shampoo" loro la avvertono come minaccia. Il bambino che cinge il collo del cane lupo per abbracciarlo? Sbagliatissimo! Se notate il cane sposta la testa a lato per comunicare: "mi stai minacciando, mi stai facendo paura, smettila."
Quando ci avviciniamo ad un cane che non conosciamo dobbiamo prima voltarci, fermarci, poi avanzare a semicerchio, e quando siamo di fronte a lui abbassarci al suo livello distogliendo sempre lo sguardo e non mostrando mai i denti (il cane avverte il nostro sorriso come una minaccia). A questo punto sarà il cane a venire verso di noi, perché avrà capito che abbiamo buone intenzioni. Certi comportamenti "errati" tuttavia, se fatti con voce dolce e se abbiamo abituato il cane fin da piccolo, non verranno interpretati come minaccia. Ma questo non significa che sia giusto e soprattutto il cane non saprà riconoscere i messaggi di un altro intraspecifico nei momenti di socializzazione.
- è importante che durante il primo anno di vita il cane possa relazionarsi con varie tipologie umane, in modo che quando nella sua vita le rincontrerà, non si allarmi o non mostri atteggiamenti aggressivi perché l'odore gli è estraneo. Esempi: bambino, anziano, donna, uomo, persona di colore, malato. La città di Bologna sta organizzando dei corsi (asili) di socializzazione per cuccioli.
- indipendentemente da quanto spazio ha, il cane conosce ogni cm del suo giardino; è quindi importante che portiamo a passeggio il cane una volta al giorno (l'ideale sono 45 minuti) per permettergli di esplorare. Per farvi comprendere meglio è come se non ci dessero la possibilità di guardare un tg o leggere il quotidiano. Per i cani in appartamento il cane va portato fuori 3 volte al giorno
- l'ordinanza del Ministero sui cani pericolosi (approvata a Bologna nel febbraio 2008) prevede che i cani nella lista girino con: museruola, guinzaglio e obbligo di assicurazione. Non mi dilungo su questo punto: è semplicemente ridicolo, non ci sono cani pericolosi, ma solo cani con forte temperamento. Sta a noi non comprarci un rotweiler! Pensate che questa razza apparteneva ai macellai tedeschi e gli veniva legato al collo il sacchettino coi soldi: pensate quanto dovevano essere feroci se qualcuno cercava di rubarglielo! Quindi per questa razza ci vuole una persona in grado di gestirlo. Comunque vi elenco le 18 specie: american bulldog; cane da pastore di Charplanina; cane da pastore dell'Anatolia; cane da pastore dell'Asia centrale; cane da pastore del Caucaso; cane da Serra da Estreilla; dogo argentino; fila brazileiro; mastino napoletano; perro da canapo majoero; perro da presa canario; perro da presa Mallorquin; pitbull; pitbull mastiff; pitbull terrier; rafeiro do alentejo; rottweiler; tosa inu.
In realtà sono 17! Infatti il pitbull è una razza, e il mastiff è un altra (c'è una leggera differenza in peso e dimensioni!): cosa intendono per pitbull mastiff? mah! E poi pensate che addirittura tanti veterinari non conoscono tutte queste razze perché alcune sono quasi estinte o comunque molto lontane da noi geograficamente, mentre il cane da pastore dell'Anatolia ha il divieto di essere esportato al di fuori della Turchia.
- no alla museruola a fascia, quella nera. Sì alla museruola a cestello, che non gli chiude la bocca e gli permette la respirazione.
- Quando torniamo a casa e il cane ci salta addosso noi non dobbiamo avvicinarci tendendo le mani e gridando: "NO! NO! NOO!", bensì voltarsi e ignorarlo. Capirà che per richiamare la vostra attenzione dovrà fare qualcos'altro. Allora con voce dolce gli diciamo: "seduto", lui si calmerà e alle prime volte sarà utile ricompensarlo con un croccantino.
- no al collare, al collare a strozzo o altri tipi. Sì alla pettorina romana: il collo non va tirato, perché può provocare stati di ansia permanenti nel cane. Una buona relazione si basa sul concetto di leadership: "sono io il padrone, lo sai quindi non tiri".
- quando torniamo dopo molte ore di assenza e ha fatto pipì in casa, significa che vuole richiamare la nostra attenzione. Il comportamento corretto è portarlo fuori (o in un altra stanza), giocare con lui, chiuderlo e senza farsi vedere quindi pulire la pipì. Perché?
Se lui vede che la puliamo urlando: "che cosa hai fatto?!", anche se il tono di voce sarà arrabbiato lui avvertirà la cosa così "prova interesse per quello che ho fatto! Si sta relazionando con me finalmente! Mi sentivo solo." Se invece noi ignoriamo la cosa lui penserà che a noi non importa, e quindi non ha raggiunto il suo obiettivo, dunque, non lo farà più.
- lasciargli la ciotola col cibo solo 30 minuti.

Buona parte della conferenza trattava razza per razza: dobbiamo stare molto attenti alla razza che prendiamo e alle sue origini, perché potrà essere selezionata quanto vogliamo, ma le origini e il temperamento rimangono.
Ecco che un cane da punta difficilmente tornerà al richiamo se lo lasciamo libero in passeggiata.
Sapete che il carlino è stato selezionato, ancora nell'antica Cina, perché aveva tratti del viso che richiamavano le scimmie, e quindi sono stati antropomorfizzati?!

Il consiglio alla fine della conferenza è quello di chiamare un istruttore cinofilo. In effetti, possiamo aver sempre vissuto con cani, amarli e pensare di conoscerli, ma finché non sappiamo la corretta relazione sarà difficile fidarsi al 100% di loro...e vista la speciale relazione uomo/cane è un peccato...

Ed ecco il rotweiler, cane selezionato per avere una potenza muscolare nella mascella 4 volte superiore al cane lupo!




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Pubblicato da Laura on sabato 28 giugno 2008
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hanno bisogno di voi!
Diffondete, grazie.

E ricordate:
- d'estate organizzatevi affinché i vostri parenti possano tenervi il cane nel periodo in cui siete in vacanza
- altrimenti sul sito dell'ENPA trovate la lista degli alberghi che amano Fido.
- ancora meglio chiedere ad una brava dog-sitter di tenervi il cane! Adesso ho Maia, questa stupenda bimba



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Pubblicato da Laura on martedì 24 giugno 2008

Ve lo ricordate Knut, l'orsetto di Berlino? Mi è arrivato questo video e lo volevo condividere con voi: 

è molto dolce e commovente, ma soprattutto vorrei che si capisse che non si può essere "contro" gli zoo, ma a favore di un miglioramento di questi ultimi. 

Infatti Knut rappresenta la speranza di non vedere troppo presto l'estinzione di questa specie meravigliosa. 

Dico "troppo presto" perché prima o poi tutto ha una fine, si estinguerà anche l'orso polare...ma perché l'uomo deve affrettare i tempi?

E...detto tra noi...che bello fare il keeper! Pensate che non si deve essere neanche laureati! 

Invece meglio se prendete i laureati, ne sanno di più sugli animali!! (Scusate, questa è proprio pubblicità!). 

Comunque non è assolutamente vero, conta l'esperienza...ma l'università sicuramente aiuta a vedere le cose in modo diverso.

Concludendo, e poi vi lascio una breve scheda sulla specie, sono appassionata del mondo animale, dell'etologia, delle montagne e della natura in generale proprio perché sento la fragilità di questo mondo e voglio coglierlo a fondo finché esiste questa meraviglia che è il nostro pianeta, finché io ci sono. Voglio viaggiare tanto nella mia vita, studiare le diverse culture e commuovermi per la perfezione della natura, dove ogni cosa esiste perché ha una funzione ben precisa. Voglio studiare, voglio incuriosirmi ancora a 100 anni...è per questo che ogni tanto sclero davanti al mac...è come se mi mancasse l'ossigeno.



Zone di diffusione e habitat 
L’orso bianco vive nelle regioni costiere dell’Artico, negli USA, in Canada, in Groenlandia, Norvegia e Russia; va a caccia principalmente sulla banchisa in prossimità delle coste e sulle isole dell’Artico.

Aspetto, altezza e peso 
L’orso bianco è fra i più imponenti. Il maschio pesa tra i 500 e i 600 kg circa (a volte raggiunge gli 800 kg) e l’altezza può sfiorare i tre metri e mezzo in posizione eretta. Con un peso di 300-400 kg, le femmine sono più piccole e leggere.

Dieta 
Durante l’inverno, l’orso bianco caccia principalmente foche ad anelli e foche barbute ma anche foche della Groenlandia, giovani trichechi, balene beluga, pesci ed uccelli marini presenti sulla banchisa. Durante l’estate, quando vive sulla terraferma, si ciba di piccoli mammiferi, di uccelli che hanno il nido al suolo, di uova e di carogne di animali. In mancanza di un pasto consistente, l’orso bianco si accontenta anche di alghe, cozze, erba, muschio o bacche. Un orso bianco copre una distanza media annuale di 15.000 km in cerca di cibo e deve uccidere circa 50-75 foche all’anno per poter sopravvivere.

Stile di vita 
L’orso bianco è un solitario e vaga attraverso zone molto vaste. È tuttavia possibile che alcuni simili si incontrino in prossimità di qualche carcassa di animale, per separarsi poi nuovamente non appena terminato il pasto.

Nonostante la calda pelliccia e lo strato di grasso, a partire da settembre/ottobre, l’orso bianco trascorre fino ad otto mesi in letargo, in una tana che si è scavato da solo nella neve.

Sebbene sembri quasi incredibile, date le sue dimensioni e il peso, l’orso bianco è un ottimo nuotatore e riesce a tuffarsi a diversi metri di profondità. In acqua usa le ampie zampe anteriori, che hanno dita palmate, come pale.

Comportamento e riproduzione 
Il periodo di accoppiamento, durante il quale il maschio lotta con fierezza con gli altri maschi per la conquista della femmina, va dalla fine di marzo fino all’inizio di giugno. La femmina di orso bianco raggiunge la maturità sessuale all’età di quattro/cinque anni. Partorisce solitamente due cuccioli, nei mesi di dicembre o gennaio, dopo una gestazione di circa 8 mesi.

Caratteristiche particolari 
Correndo a piena velocità, un orso bianco può raggiungere i 40 km orari, senza lasciare alla preda o all’uomo alcuna possibilità di fuga. Di conseguenza, è consigliabile tenersi lontani dagli orsi bianchi e non attirarli con l’odore di cibo o di rifiuti.

Status 
In natura, l’orso bianco ha un solo nemico: l’uomo. L’uomo provocò una drastica diminuzione della specie negli anni ’50, e fu solo a seguito dell’introduzione di divieti di caccia e programmi di protezione, che il numero di orsi iniziò di nuovo ad aumentare. Oggi, si contano dai 22.000 ai 25.000 orsi bianchi sparsi intorno al Polo Nord in circa 20 gruppi, e si ritiene che il 60% di questi “re dell’Artico” viva in Canada.


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Pubblicato da Laura on martedì 20 maggio 2008
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Lillo prima di essere sterilizzato è riuscito a divertirsi con una lady gatta...quindi sono nati 4 bei micini uguali a lui! Per chiunque fosse interessato (se hanno preso il carattere del padre posso garantirvi che saranno dolcissimi!) non esiti a contattarmi! Vi prego diffondete la notizia! GRAZIE. Lillo era un trovatello, diamo una casa ai suoi piccoli.


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Pubblicato da Laura on domenica 4 maggio 2008
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Caso di maltrattamento dove è intervenuto il Corpo Forestale dello Stato del Comando Provinciale di Pisa, in collaborazione con la ASL 5, associazione AmicideiCavalli e Guardie Zoofile delWWF. Queste solo alcune foto (quelle coi vermi ve le risparmio). Se vi capitasse di trovare animali in queste condizioni (nella foto non ho messo anche gli altri animali trovati come mucche, pony e maiali) contattate LAV o AmicideiCavalli.



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Pubblicato da Laura on mercoledì 23 aprile 2008
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Quella a destra potrebbe essere Olivia...


aaaaaaaaaahahhhhhhhhhhhhaaaaaaaaaaaaaaaaah ;D


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Pubblicato da Laura on domenica 16 marzo 2008
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Julie non sta bene (blog di Gigi). Da tempo sto lavorando ad un romanzo dove tratto i miei incontri con gli animali, raccontati dall'animale stesso. Lo faccio perchè non voglio perdere le emozioni che queste bellissime anime mi regalano, che ci arricchiscono, ci rendono sensibili, ci rendono osservatori intelligenti migliorando i nostri rapporti con gli altri umani.

Non era in programma, ma sperando che Juliette non si offenda per la mia libera interpretazione dei suoi pensieri, ho il desiderio di pubblicare questi pensieri.


Quando la vidi per la prima volta decisi di chiamarla subito Buona! Mi diede subito una bella razione di coccole, mi trattò come se non avesse mai visto un cane! Aveva addosso altri odori forti e altri peli: era una nostra Amica! Si trovava spaesata e impacciata in una casa così grande ed estranea. Anch’io ero nata da poco, ma conoscevo la mia casa e la mia bella famiglia. Spettava a me fare gli onori di casa e cercai di farla sentire a suo agio. 

A casa mia c’era la mia famiglia e poi c’erano tante persone che passavano. Lei era una di quelle: rimaneva spesso seduta a coccolarmi mentre parlava con gli altri, come se non potesse fare a meno di parlare senza accarezzarmi! Ogni tanto mi portava fuori con lui, e spesso, camminando per casa, si fermava, si abbassava e dispensava qualche coccola. Aveva sempre parole dolci per me. Io ero la prima a salutarla quando entrava! Quando stava sul divano io andavo col muso a cercare carezze (perchè Buona e lui non mi facevano partecipare?!); Buona non sapeva sempre dirmi di no, ma io avevo una reputazione: in fondo, sono un cane addestrato! Capitava che fosse triste, allora la ritrovavo, di notte, accanto a me...non mi diceva nulla, ma lo sapevo che coccolarmi la faceva sentire meglio...e io apprezzavo questi momenti! La mattina se mi trovava di impiccio davanti alla porta del bagno, si chinava sempre, mi accarezzava e mi diceva: “Buongiorno Juli!” Un giorno la sentì parlare di “pet-therapy” mentre mi guardava con attenzione...da quel poco che ho capito, penso di essere una delle razze adatte a questo scopo...ma è un lavoro “giocare” o “farsi coccolare”?! Ad ogni modo io non voglio lavorare, io devo badare alla mia famiglia. Una volta ho sentito parlare di canile...deve essere un gran brutto posto. Io sono veramente fortunata: ho sempre desiderato vivere in campagna e passare le vacanze in montagna. 

L’ altra sera è rimasta molto tempo a terra con me. Sentivo che aveva paura, che avrebbe voluto consolarmi...mentre ero io che cercavo di rassicurarla: non hai più bisogno di me, ti ho insegnato abbastanza. 

L’altro giorno siamo rimaste davanti al cancello a coccolarci: teneva il muso vicino al mio e mi abbracciava, e guardandomi dritto negli occhi mi ha detto una cosa che non dimenticherò mai...me l’ha detto con gli occhi, perchè certe parole han bisogno di troppo tempo per essere dette. 

Io le ho detto che avevo vinto la scommessa: ci sarebbe stata. Le dissi che era passata una vita e ad ogni episodio ero contenta di vedere sempre lei entrare dalla porta: gli stessi jeans, lo stesso odore, lo stesso Amore che io davo a lui.”

Juliette 


“Mi voltai e la vidi la sagoma nella nebbia di quella fredda mattina. 

L’incontro con un’ anima

sia essa umana o animale

muta le nostre azioni e le nostre scelte

che ridanno vita

continuamente

ad un’ esistenza

che non è mia o tua

ma è di tutti:

di quelli che ci sono,

che ci sono stati e che ci saranno.”

Laura



“E’difficile riuscire a capire e a

far capire il bisogno che abbiamo 

degli animali, come compagni,

come esseri affini nell’unità 

dell’esistente, come elementi nutritivi e formativi dell’anima”

LAV


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Pubblicato da Laura on martedì 26 febbraio 2008
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Se siete da queste parti andate alla mostra-convegno che si terrà dal 15 al 18 febbraio, presso la Sala Museale del Baraccano in via S.Stefano 119 a Bologna.
Potrete vedere l'esposizione dei disegni realizzati dagli scimpanzè ospiti del Centro Tutela e Ricerca Fauna Esotica e Selvatica - Monte Adone.
Io ci andrò lunedì (purtroppo mi perdo il convegno di domenica...)



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Pubblicato da Laura on mercoledì 13 febbraio 2008
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Finalmente anche la stampa (Corriere della Sera) se ne sta accorgendo...

Spagna-sud Italia: 2000km di tragitto per circa 80000 cavalli ogni anno, ignorando le norme sull'animal welfare che esistono e valgono nell'intero territorio della UE, ma che non vengono fatte rispettare. Queste le loro tristi condizioni:
- i capi non viaggiono in box individuali, ma in spazi angusti dove cadono e vengono calpestati dagli altri animali
- non vengono mai fatti scendere e rifocillati, anche se le norme in materia prevedono che ciò avvenga almeno ogni 24 ore
- in Catalogna vengono allevati pascolando liberamente tra le colline. I mattatoi locali però non sono in grado di lavorare e congelare la carne per la successiva commercializzazione
- da 36 a 46 ore di viaggio
- in estate temperature superiori ai 40 gradi!!!
- cibo e acqua non somministrati con  regolarità
NON E' SOLO UNA QUESTIONE DI RISPETTO PER GLI ANIMALI!
- le cattive condizioni igieniche e di trasporto hanno ripercussioni anche sulla qualità della carne:
- secondo la FAO:
1) quando gli animali sono stipati su un camion, bastano 30 minuti per far passare dal 18 al    46% il livello Salmonella negli escrementi!
2) all'arrivo il numero degli animali infetti passa dal 6 all'89%!!!
3) con 170000 cavalli macellati ogni anno, l'Italia detiene il primato di più alto consumo di carni equine, la Puglia è la regione che guida la graduatoria, con il 32%del totale nazionale
4) i consumatori sono convinti di comprare carne di provenienza locale
COSA CHIEDIAMO:
- il commercio di animali vivi su lunga distanza deve finire, e se proprio non è possibile, che la macellazione avvenga vicino ai luoghi di allevamento
- le leggi emanate dall'UE devono essere fatte rispettare in modo rigoroso
Direi altro, perchè sono tanto arrabbiata, triste e mi sento impotente. Mi rendo conto che non tutti sono sensibili come me, che quando passo vicino ad un macello mi sforzo per non piangere o quando vedo i camion in autostrada (la situazione non riguarda solo i cavalli...!) ma almeno...pensate alla vostra salute quando vi trovate nel piatto una "bella" fiorentina di Furia! 
Grazie dell'attenzione
 


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Pubblicato da Laura on martedì 12 febbraio 2008
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