"La montagna è una maestra muta che crea discepoli silenziosi": questa la bellissima scritta sulla maglietta dello staff del rifugio Chiesa (2.060 m), sul monte Altissimo del Monte Baldo.
Stupenda veduta del lago e indimenticabili momenti ad ascoltare il battito d'ali delle cornacchie sopra di me...

Laura cinofila (sono in periodo di dog-sitteraggio) lascia la parola a Laura cinefila: in quanto tale cerco di non perdere mai un film che mi interessa. Purtroppo, nel caso di questo film, è successo, ma in questo modo ho potuto vederlo alla multisala Oz a soli 3 euro! Consiglio a chi ha perso un film nella stagione passata, di guardare la lista di queste occasioni.
Anni '60, Accio fascista, Manrico comunista. Tuttavia non è sempre facile avere una forte ideologia politica quando ci sono di mezzo gli affetti...
Protagonista il Paese che ha fame di identità, ma anche incapacità ad ascoltare, ad avere un confronto vivo con chi è altro da noi.
Ho apprezzato molto la regia (Luchetti), con le inquadrature molto vicine, veloci, "emotive": quasi sentivi l'odore dei personaggi, toccavi la pelle, vivevi con loro.
Buono il cast, tra cui la Finocchiaro, Scamarcio, che ho trovato migliore rispetto ai film precedenti (non solo bravo, direi!), Zingaretti.
La storia lascia spazio alla fantasia (non bisogna prenderlo come fedele documento storico).
Mio fratello è figlio unico
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Martedì 7 agosto emozionante serata al palazzetto del ghiaccio di Alleghe, in provincia di Bolzano.
I protagonisti erano tutti campioni, quasi tutti olimpici; tra i pattinatori Joseph Sabovich (Slovenia), che ha eseguito il salto mortale, la nostra Silvia Fontana, la coppia Marta Grimaldi-Andrea Vaturi, leggeri, armoniosi, i più eleganti sicuramente. Infine Fiona Zaldua e Dimitri Sukhanov (Russia), coppia di artistico professionistico di elevata spettacolarità, famosi in tutto il mondo per le componenti acrobatiche che contraddistinguono le loro performance (davvero PAZZE e INCREDIBILI!).
Amo particolarmente vedere pattinaggio. Il corpo danza, veloce e leggero...e incanta. Provo forte ammirazione per gli sport a questi livelli, dove una vita viene dedicata interamente a questo grande amore, e dove non circolano così tanti soldi come, per fare un esempio, nel calcio. Per uno sportivo la gloria dovrebbe essere la più grande ricchezza.
"Stars on ice" ad Alleghe
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Per tutto agosto, ogni lunedì sera su Rai tre, godiamoci questo piacevole viaggio attorno al Sud America sulla rotta di Darwin. Le nostre guide sono Patrizio e Syusi...i ragazzi dell'università di Pisa e Bologna...e anche il mio docente di Zoologia!
Turisti per caso in "evoluti per caso"
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Ho scorto in libreria questo romanzo di uno dei miei autori preferiti ("Il mondo di Sofia", "La ragazza delle arance", ecc.). Ero proprio alla ricerca di una storia da raccontare ai bambini...Così ho iniziato a leggerlo a mia sorella. Risultato: le è piaciuto! Nonostante sia un libro per bambini, in realtà contiene riflessioni profonde (col tipico stile gaarderiano).
"Se tu abitassi in una valle profonda, e io venissi da un'altra valle simile alla tua, non potremmo arrampicarci, ognuno dal proprio lato, e prenderci per mano sulla cima di un'alta montagna?"... "Anche se i sentieri che portano alla vetta fossero molti, la montagna in sé sarebbe esattamente la stessa. E anche noi dovremmo essere simili, perchè ciascuno di noi sarebbe una specie di scalatore. Lassù, sulla cima, potremmo innalzare insieme un grosso cumulo di pietre; poi potremmo sederci e riprendere fiato dopo la lunga scalata. Per una volta potremmo permettterci di dimenticare i problemi del fondovalle: ce li saremmo lasciati dietro le spalle"..."Il punto non è solo da dove veniamo, ma anche dove andiamo..."
Jostein Gaarder - C'è nessuno?
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" Francesco ha 26 anni e mi chiede qual'è secondo me la differenza tra le nostre generazioni: quella dei ventenni come lui e quella dei quarantenni come me...
A parte il comune denominatore della droga, questa: noi credevamo, Francesco. Credevamo alla vita come arte...
Domandati, Francesco, a chi serve questo "pollaio-dance"? Chi ci guadagna se i soldatini del ballo-sballo vanno a morire il sabato sera, magari con la macchina di papà?
Noi siamo morti per molti libri e molti rock. Voi per niente. Per arricchire gli spacciatori.
Se fossi in te, Francesco, sarei incazzato come una iena. Non uscire sabato prossimo, resta a casa e leggi un libro. Ricomincia da dove noi abbiamo finito. E' facile.
C'è una siringa come segnalibro."
"Fulvio dice che non gli piace essere nato nel 1980 perchè era meglio se nasceva nel 1950 così si faceva il '68. Mi dispiace Fulvio, il '68 ti si sarebbe fatto. Potevi nascere nel '40 nel '50 nel '60 o nel '70, ti sarebbe toccata sempre la stessa pappa...
Tutte uguali le generazioni. Scontro genitori-figli. Finta rivoluzione sociale con canne e musica alternativa. Matrimonio e figli. Domenica, pranzo dalla suocera. Depressione, insoddisfazione e poi si ricomincia.
Fulvio? Questa volta fai la parte del genitore conservatore. Tieniti il tuo 1980 che in fondo non faceva così schifo. Adesso vai in cucina, chiama i tuoi amici e fatemi un bello sciopero generazionale.
Il mio, con due cucchiaini di zucchero."
Jack Folla - Alcatraz. Un dj nel braccio della morte
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La vacanza in montagna mi ha dato modo di immergermi nella mia amata lettura...e riflettere sul presente, con questo romanzo che in maniera ironica e bizzarra tratta la falsa beatitudine del consumo, mandandoci qualche, giustificato, segnale di allarme.
Riporto due passi divertenti che voglio condividere con voi:
"Ci sono grosse differenze fra i mangiatori di cioccolato: essi si dividono in liberal-lattisti, fondamentalisti fondentisti, bianchisti e nocciolisti. Per non parlare dei giansenisti gianduisti e dei boeristi.
- E i nutellisti?
- I nutellisti sono epicurei.
- E i consumatori di cioccolata in tazza?
- Metafisici puri, ma dipende dalla panna.
- E io cosa sono? - ho chiesto a Eraclito.
Ci ha pensato un po'su...
- Nonno dice che sei una massimalista uovodipasquista."
"Perciò io, che sono una bambina in scadenza, penso:
a) che i grandi non hanno più nulla da insegnarci;
b) che sarebbe meglio se noi prendessimo le decisioni, e i temi scolastici contro la guerra li scrivessero loro;
c) che dovrebbero smettere di fare i film dove la giustizia trionfa e farla trionfare subito all'uscita del cinema.
Ebbene sì, sono polemica."
Stefano Benni - Margherita Dolcevita
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